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L’intervento di riparazione transcatetere della valvola tricuspide (TTVI), affetta da insufficienza severa, è effettuato con sempre maggior frequenza ed è associato a una migliore qualità di vita rispetto alla solaterapia medica. La valutazione del rischio operatorio e la previsione del successo procedurale eclinico dell’intervento sono molto importanti prima di sottoporre a TTVI. Il TRISCORE è uno scoreintrodotto per predire la mortalità operatoria nei pazienti sottoposti a chirurgia isolata della valvolatricuspide, un intervento gravato da alta mortalità...

Durante un infarto miocardico acuto (IMA), la coronarografia permette di individuare la lesione responsabile del quadro clinico, definita lesione culprit, consentendo il trattamento mediante angioplastica e impianto di stent (PCI). È ampiamente dimostrato che la rivascolarizzazione completa delle lesioni coronariche stenosanti non responsabili (NCL), se angiograficamente o funzionalmente rilevanti, può migliorare la prognosi, con evidenze più consistenti nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), rispetto a quelli senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI)...

Nei pazienti con fibrillazione atriale colpiti da stroke, la riassunzione della terapia anticoagulante (OAC) diminuisce il rischio di nuovi eventi ischemici cerebrali. Tuttavia, il timing della riassunzione è tuttora incerto in quanto un riutilizzo precoce degli anticoagulanti diretti (DOAC) può ridurre il rischio di recidive, ma può determinare un infarcimento emorragico della lesione recente. Poichè alcuni studi randomizzati non hanno dato una risposta precisa al riguardo, una meta-analisi appare giustificata.

Un paziente sulla sessantina, con anamnesi di trapianto bilaterale ortotopico di polmone viene ricoverato, dopo circa sei mesi dall’intervento, per sepsi da polmonite e sindrome da rigetto acuto. Le sue condizioni respiratorie peggiorano e viene intubato e trattato con farmaci paralizzanti. L’elettrocardiogramma all’ingresso è presentato nella Figura. Al monitor vengono osservati complessi ECG anomali e ripetuto un elettrocardiogramma.

Un paziente sulla cinquantina si reca in Pronto Soccorso per un dolore toracico oppressivo. È ipoteso (80/60mmHg) e bradicardico (39 bpm). L’ECG mostra un infarto inferiore e del ventricolo destro con blocco atrioventricolare completo (Figura 1). Dopo la somministrazione di atropina il paziente avverte una sensazione di cardiopalmo che va accentuandosi. Viene eseguito un nuovo elettrocardiogramma (Figura 2). 

La terapia del paziente scompensato in fibrillazione atriale deve ancora essere ben definita. Mentre sono noti gli effetti benefici degli ACE-inibitori, ARBs e antagonisti del recettore per i mineralcorticoidi, anche in termini di riduzione delle recidive di fibrillazione atriale (AF), non ci sono dati di efficacia dimostrata per i betabloccanti. . Recentemente, è stato rivalutato il possibile beneficio derivante da un utilizzo dei glucosidi digitalici a basso dosaggio nei pazienti con FE ridotta ...

Il colesterolo LDL rappresenta un fattore di rischio modificabile che ha un rapporto causale con la patologia aterosclerotica . Nonostante il suo valore possa essere efficacemente ridotto con i farmaci attualmente disponibili, sussistono ancora problemi legati al suo trattamento, quali un inizio tardivo della terapia, la difficoltà a ottenere i target raccomandati dalle Linee Guida, una aderenza modesta a uno stile di vita adeguato e ai farmaci. Una problematica tuttora dibattuta riguarda la strategia da adottare per ridurre i livelli di colesterolo LDL. Una prima consiste nel ...

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