In una immagine…

Complete heart block detected by consumer-facing digital health technologies

Un uomo di 70 anni, iperteso e coronaropatico, si presenta al Pronto Soccorso per una storia recente di dispnea e bradicardia. Lo stesso giorno ha ricevuto un messaggio di allerta dall’analizzatore di sonno di cui è munito il suo materasso, che mostrava una frequenza cardiaca (FC) notturna molto bassa (42 bpm). Il controllo effettuato con smart watch ha confermato la bradicardia notturna. Alla presentazione, la FC era 40 bpm e la pressione 127/64 mm Hg. Non vi erano altri dati patologici all’esame obiettivo. L’ECG (vedi Figura) ha mostrato…

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Epidemiology, pathophysiology, diagnosis and management of atrial functional mitral regurgitation: an expert opinion paper

L’insufficienza mitralica funzionale di origine atriale (AFMR) è un sottotipo clinico della FMR, che si caratterizza per un rimodellamento dell’atrio sinistro in assenza di una disfunzione ventricolare sinistra . La sua fisiopatologia è intrinsecamente correlata alla fibrillazione atriale e allo scompenso a FE conservata (HFpEF), frequenti nelle persone anziane. Si distingue dall’insufficienza mitralica funzionale di origine ventricolare, perchè la FE è >50% in assenza di una dilatazione del VS. La sua prevalenza, tra le insufficienze mitraliche funzionali, è di circa il 40% e la sua prognosi non è favorevole, simile a quella dell’insufficienza mitralica funzionale ventricolare…

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Contemporary Diagnosis and Treatment of Aortic Regurgitation: A State-of-the-Art Review

La Figura, tratta dalla review, si riferisce ai criteri di scelta della tipologia di intervento nei pazienti con insufficienza aortica che, secondo Linee Guida, necessita di essere corretta. Benchè la gran parte degli interventi consista nella sostituzione valvolare (SAVR), nei centri con maggiore esperienza sono sempre più spesso eseguiti interventi di riparazione valvolare. Per la SAVR la scelta tra protesi valvolare meccanica o bioprotesi dipende essenzialmente dall’età del paziente, preferendo la prima quando l’età è <60-65 anni, e dal rischio di bleeding (che per la sostituzione con protesi valvolare meccanica deve essere basso, dovendo i pazienti effettuare la terapia anticoagulante). Le protesi meccaniche sono...

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Ranolazine in patients with chronic coronary syndromes: real-world data provide new evidence on the antiarrhythmic properties of the drug

La ranolazina agisce come inibitore della corrente tardiva del sodio nelle cellule miocardiche, riducendo l’accumulo di sodio intracellulare, il quale a sua volta diminuisce il sovraccarico di calcio intracellulare e migliora il rilasciamento miocardico. Questo farmaco è stato introdotto inizialmente come farmaco antianginoso. Nel presente studio, gli Autori hanno analizzato retrospettivamente database amministrativi del Servizio Sanitario Nazionale relativi a 171.015 pazienti dimessi da ospedali italiani con una diagnosi di sindrome coronarica cronica (ICD-9-CM codes 413-414) tra il 2011 e il 2020, dividendoli in 2 coorti a seconda che avessero, o non avessero, in terapia la ranolazina. Sono stati così costituiti 2 gruppi, uno (Gruppo ranolazina) composto da…

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Abnormal electrocardiogram findings in athletes

In questo documento di consenso a cura della European Association of Preventive Cardiology della Società Europea di Cardiologia, su proposta del nucleo di Cardiologia dello Sport della stessa Associazione, vengono affrontate alcune tematiche sull’interpretazione dell’ECG negli atleti, un’area che spesso pone difficoltà interpretative in quanto gli atleti manifestano alterazioni ECG sospette pur in assenza di patologia cardiaca.

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Blood pressure-lowering efficacy of antihypertensive drugs and their combinations: a systematic review and meta-analysis of randomised, double-blind, placebo-controlled trials.

Lo studio è una meta-analisi di 484 trial randomizzati, placebo-controllati globalmente condotti in 104.176 pazienti ipertesi (età media di 54 anni) trattati con ACE-inibitori, ARB, β bloccanti, calcio-antagonisti o diuretici. Il follow-up era compreso tra 4 e 26 settimane. Gli studi di crossover con meno di 2 settimane di wash-out tra un farmaco e l’altro, venivano esclusi. L’endpoint principale era rappresentato dalla riduzione della pressione arteriosa sistolica (PAS) corretta per il placebo. L’intensità dell’effetto ipotensivo veniva categorizzato…

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Photon-counting computed tomography for stent assessment

La CT coronarica con detettore a contaggio di fotoni (Photon-counting detector CT -PCD-CT) è una nuova tecnica che, convertendo direttamente i fotoni in segnali elettronici migliora la risoluzione spaziale fornendo immagini più definite e dettagliate, eliminando l’effetto blooming, rispetto alle CT tradizionali. (Figura 1). Questo miglioramento tecnico ha ottime applicazioni anche per valutare la ristenosi intrastent e studiarne il meccanismo patogenetico. L’attuale classificazione delle ristenosi intrastent non è più basata sul solo dato angiografico, ma sull’imaging intracoronarico, ottenuto mediante studio IVUS oppure con OCT…

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Tirzepatide as Compared with Semaglutide for the Treatment of Obesity

Tirzepatide e semaglutide sono due farmaci molto efficaci nel trattamento dell’obesità con riduzioni di peso stimate tra il 22.9% per il primo a 3.5 anni di follow-up e del 16.7% per il secondo a 2 anni di follow-up. Tirzepatide è un polipeptide insulinotropo glucosio-dipendente (GIP) a lunga durata d’azione e un agonista recettoriale del peptide-1 “glucagon-like” (GLP-1), mentre semaglutide è solo un agonista…

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CT Angiography, Healthy Lifestyle Behaviors, and Preventive Therapy. A Nested Substudy of the SCOT-HEART 2 Randomized Clinical Trial

Benchè le Linee Guida raccomandino l’uso di score di rischio cardiovascolare per valutare la probabilità di eventi futuri nel singolo individuo sulla base dell’età e della presenza o meno di fattori di rischio classici , l’utilizzo di questi strumenti nella pratica clinica appare piuttosto modesto a causa della loro imprecisione. Lo studio SCOT HEART-2 ha intrapreso una strada differente e ha randomizzato soggetti asintomatici e senza storia di malattia cardiovascolare, ma con almeno un fattore…

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Left atrial appendage occlusion vs anticoagulants in dialysis with atrial fibrillation.

I pazienti in dialisi presentano fibrillazione atriale (FA) più frequentemente rispetto alla popolazione generale della stessa età: essendo l’uso di anticoagulanti (OAC) spesso complicato da eventi emorragici. . L’impianto di un dispositivo di chiusura dell’auricola (LAAO) viene utilizzato per ridurre il rischio tromboembolico in pazienti con alto rischio di bleeding. L’US Renal Data System (USRDS) è un registro statunitense che contiene informazioni sul 93% dei pazienti in dialisi (per lo più pazienti assistiti da Medicare) sino al trapianto o al decesso. Lo studio, retrospettivo, ha analizzato…

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