Abnormal electrocardiogram findings in athletes

Finocchiaro G, Zorzi A, Abela M, et al.

Eur Heart J 2025; doi.org/10.1093/eurheartj/ehaf646

Indice

In questo documento di consenso a cura della European Association of Preventive Cardiology della Società Europea di Cardiologia, su proposta del nucleo di Cardiologia dello Sport della stessa Associazione, vengono affrontate alcune tematiche sull’interpretazione dell’ECG negli atleti, un’area che spesso pone difficoltà interpretative in quanto gli atleti manifestano alterazioni ECG sospette pur in assenza di patologia cardiaca. Abbiamo tratto dal documento (che affronta anche altri aspetti quali una spiccata bradicardia sinusale e anomalie di conduzione atrioventricolare, l’evidenza di onde T invertite, di disturbi della conduzione tipo blocco di branca destra o sinistra, QRS di basso voltaggio, Brugada pattern, allungamento del QT) la parte relativa all’anomalia di più comune riscontro, cioè la presenza di extrasistolia ventricolare. Questa è una problematica che offre difficoltà interpretative notevoli, se si pensa che alcuni substrati aritmici come la cardiomiopatia aritmogena, la fibrosi ventricolare sinistra non ischemica e la tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica (CPVT) non sono diagnosticabili con un semplice ecocardio transtoracico, ma attraverso indagini ulteriori quali la risonanza magnetica e il test da sforzo. Tradizionalmente, si riteneva di dover procedere ad accertamenti se ci fossero due o più extrasistoli nel tracciato a 12 derivazioni. Questo concetto oggi è superato. È importante la morfologia: forme benigne, non indicative di cardiopatia, soprattutto nei giovani, hanno provenienza dal tratto di efflusso del ventricolo destro o sinistro e hanno spesso origine nei bambini dalla branca sinistra (morfologia tipo BBD con RS <130 msec). Invece, una morfologia variabile, un aumento del numero di extrasistoli durante lo sforzo, TV non sostenute e un aspetto R su T sono sospette per una patologia sottostante e necessitano di ulteriori accertamenti. Gli atleti che mostrino almeno una extrasistole al tracciato di superficie, devono effettuare un Holter di almeno 24 ore, possibilmente a 12 derivazioni, con una sessione di allenamento inclusa. In pazienti con caratteristiche di extrasistolia con morfologia sospetta (fenomeni R su T, TV non sostenute) oppure frequente (>10 burden extrasistolico) devono eseguire un ecocardio transtoracico e possibilmente una risonanza magnetica[1]Zeppenfeld K, Tfelt-Hansen J, Riva Md, Winkel BG, Behr ER, Blom NA, et al. 2022 ESC guidelines for the management of patients with ventricular arrhythmias and the prevention of sudden cardiac death. … Continua a leggere. Se l’atleta presenta extrasistolia ventricolare polimorfa o vi è un sospetto di CPVT, soprattutto dopo l’esclusione di una cardiopatia strutturale, è indicato un test genetico. È consigliabile uno studio elettrofisiologico solo se vi è il sospetto di una cardiomiopatia. Se il work up diagnostico è negativo, l’atleta va rassicurato, anche se è preferibile mantenere una sorveglianza clinica.

Bibliografia

Bibliografia
1 Zeppenfeld K, Tfelt-Hansen J, Riva Md, Winkel BG, Behr ER, Blom NA, et al. 2022 ESC guidelines for the management of patients with ventricular arrhythmias and the prevention of sudden cardiac death. Eur Heart J 2022;43:3997–4126. https://doi.org/10.1093/ eurheartj/ehac262

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