Dramatic and puzzling changes in all waveforms: unraveling an ECG mystery
Divet P, Maury P, Beneyto M. Department of Cardiology, Toulouse University Hospital, Toulouse, France. Un’infermiera di 25 anni riferiva cardiopalmo fastidioso. Non aveva precedenti cardiovascolari e l’obiettività era negativa. L’ECG eseguito (Figura 1, pannello A) al termine di uno degli episodi lamentati, fu considerato patologico alla interpretazione del software dell’elettrocardiografo. La paziente si rivolse perciò alla Terapia Intensiva dove le eseguirono un altro ECG, che appariva normale (Figura 1, pannello B). Qual è l’interpretazione della discrepanza? Il primo ECG, eseguito durante il sintomo, mostrava una tachicardia a 110 bpm a QRS stretto: le onde P sono positive in II, aVF e V1 e negative in I e aVL (origine della depolarizzazione atriale a sinistra e in alto). Tale morfologia fece inizialmente sospettare una tachicardia atriale o un rientro attraverso una via accessoria sinistra, perchè la morfologia escludeva un’origine sinusale. Inoltre, le alterazioni del QRS con onde Q da V1 a V6 non deponevano per preeccitazione, turbe di conduzione o tachicardia ventricolare. Venne eseguita anche una angioTC che non mostrò destrocardia, nè trasposizione dei grossi vasi, nè anomalie strutturali cardiache o coronariche. Non trovando una risposta all’interpretazione del primo bizzarro ECG, si pensò a un errore nel disporre gli elettrodi, ma il tracciato, eseguito con il primo elettrocardiografo, dava sempre lo stesso risultato. Si osservò infine che i cavi che raccoglievano gli elettrodi delle derivazioni periferiche e delle precordiali erano stati connessi in modo scorretto invertendoli (Figura 2). In tal modo, sul piano frontale vi è stato uno scambio degli elettrodi degli arti destrosinistro (che spiega le P negative in I e aVL e la variazione dell’asse). Ma è soprattutto lo spostamento verso sinistra del terminale centrale di Wilson (WCT nella figura 2, che collega i tre terminali degli arti e funge da polo negativo per creare le derivazioni precordiali) che spiega l’ampiezza e morfologia di QRS nelle precordiali e le onde T invertite.