Photon-counting computed tomography for stent assessment

Andreini D., Di Mario C.

doi:10.4244/EIJ-E-25-00040.

Indice

La CT coronarica con detettore a contaggio di fotoni (Photon-counting detector CT -PCD-CT) è una nuova tecnica che, convertendo direttamente i fotoni in segnali elettronici migliora la risoluzione spaziale fornendo immagini più definite e dettagliate, eliminando l’effetto blooming, rispetto alle CT tradizionali. (Figura 1). Questo miglioramento tecnico ha ottime applicazioni anche per valutare la ristenosi intrastent e studiarne il meccanismo patogenetico. L’attuale classificazione delle ristenosi intrastent non è più basata sul solo dato angiografico, ma sull’imaging intracoronarico, ottenuto mediante studio IVUS oppure con OCT[1]Shlofmitz E, Case BC, Chen Y, et al. Waksman In-Stent Restenosis Classification: A Mechanism-Based Approach to the Treatment of Restenosis. Cardiovasc Revasc Med. 2021;33:62-7. Infatti come mostrato dalla Figura 2 la classificazione di Waksman permette di individuare il meccanismo patogenetico alla base della re-manifestazione del restringimento coronarico (Figura 2). La PCD-CT ha una risoluzione spaziale (0.2 mm) simile all’IVUS e può permettere di differenziare l’iperplasia neointimale dalle lesioni de novo causate da una progressione della malattia aterosclerotica. L’apporto diagnostico di questa nuova tecnologia sarà molto importante, soprattutto in quei casi nei quali una stenosi molto severa non consenta l’avanzamento della sonda IVUS o OCT per effettuare l’imaging intracoronarico. Sarà cosi possibile utilizzando la PCDCT ottenere misure del vaso e del lume, la lunghezza della ristenosi, permettendo così una pianificazione dell’intervento. Le recenti[2]Barbato E, Gallinoro E, Abdel-Wahab M, et al. Management strategies for heavily calcified coronary stenoses: an EAPCI clinical consensus statement in collaboration with the EURO4C-PCR group. Eur … Continua a leggere Linee Guida hanno innalzato il livello di raccomandazione dell’imaging intracoronarico a classe I per le PCI di lesioni complesse e non è improbabile che anche la PCD-CT sia confrontata con le tecniche di imaging intracoronarico e in un non lontano futuro possa ottenere una analoga classe di raccomandazione. 

Bibliografia

Bibliografia
1 Shlofmitz E, Case BC, Chen Y, et al. Waksman In-Stent Restenosis Classification: A Mechanism-Based Approach to the Treatment of Restenosis. Cardiovasc Revasc Med. 2021;33:62-7
2 Barbato E, Gallinoro E, Abdel-Wahab M, et al. Management strategies for heavily calcified coronary stenoses: an EAPCI clinical consensus statement in collaboration with the EURO4C-PCR group. Eur Heart J.2023;44:4340-56.

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