Come valutare la natriuresi nei pazienti scompensati in terapia diuretica orale
L’ASA rappresenta storicamente il trattamento antiaggregante di scelta a lungo termine per la prevenzione secondaria di eventi cardiovascolari nei pazienti con malattia aterosclerotica coronarica (CAD). La base scientifica per l’utilizzo dell’ASA nei pazienti con CAD è datata alla fine degli anni Ottanta con la pubblicazione dello studio ISIS-2 (Second International Study of Infarct Survival) che randomizzò 17.187 pazienti con infarto miocardico (MI) a ricevere un trattamento con streptokinasi, ASA, entrambi i trattamenti precedenti o placebo. Nell’ISIS-2, il trattamento con l’ASA risultò associato a una riduzione relativa del rischio di mortalità vascolare del 20% rispetto al placebo. L’ISIS-2 e altri studi successivi stabilirono in maniera consistente il vantaggio dell’ASA a basse dosi rispetto al placebo sulla riduzione della mortalità vascolare nei pazienti con CAD. Di conseguenza, considerata l’ampia disponibilità, il profilo di sicurezza e il basso costo, l’ASA divenne il cardine del trattamento farmacologico a lungo termine nei pazienti con CAD o dopo rivascolarizzazione coronarica percutanea (PCI). Successivamente…