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Inquadramento È noto che la presenza di insufficienza tricuspidalica (TR) nei pazienti con insufficienza mitralica, sottoposta a intervento di riparazione percutanea (TEER),

Inquadramento La disfunzione ventricolare sinistra su base ischemica è una causa frequente di mortalità e di ospedalizzazione per scompenso. Rimuovere il substrato

Inquadramento La resincronizzazione cardiaca, associata a defibrillatore, ha una raccomandazione di classe I[1]Heidenreich PA, Bozkurt B, Aguilar D, et al. 2022 AHA/ACC/HFSA

1. Vrints C, Andreotti F, Koskinas KC et al. 2024 ESC Guidelines for the management of chronic coronary syndromes. Eur Heart J

Una signora di 75 anni, con storia di ipertensione e malattia coronarica (eseguita PCI qualche anno prima) riceve in dono uno smart

I risultati di alcuni trial hanno dimostrato gli effetti benefici degli agonisti del recettore GLP-1 (glucagon-like peptide-1) e degli inibitori di SGLT2

È noto che nei pazienti in prevenzione secondaria, l’abbassamento dei livelli di colesterolo LDL - ottenuto con inibitori di PCSK9 riduce la probabilità di eventi successivi. È meno noto, invece, se i pazienti che non abbiano già avuto un evento, ma che abbiano un alto rischio cardiovascolare (diabetici, pazienti con riscontro di patologia aterosclerotica) possano giovarsi dall’uso di questi farmaci che riducono drasticamente i valori di colesterolo LDL.

Le linee guida raccomandano per i pazienti in fibrillazione atriale già anticoagulati sottoposti ad impianto di stent coronarico, dopo la sospensione precoce dell’ASA alla dimissione, una doppia terapia antitrombotica (anticoagulante, inibitore del recettore P2Y12)(1) da continuare per 6 mesi/1 anno. Una monoterapia con anticoagulante (senza antipiastrinico) è invece raccomandata dopo il primo anno.

Le linee guida raccomandano di proseguire con la terapia anticoagulante per prevenire gli eventi tromboembolici nei pazienti con fibrillazione atriale anche dopo

molto anziani e inoperabili, ma attualmente eseguita anche in pazienti a rischio meno elevato, ha mostrato risultati sovrapponibili a quelli della cardiochirurgia tradizionale sino a 5 anni di follow-up. . Tuttavia, nei pazienti a basso rischio, che sono più giovani e hanno una maggiore attesa di vita, è importante prolungare il periodo di follow-up per confermare il buon funzionamento (o evidenziare il malfunzionamento) delle protesi utilizzate per la TAVI.

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