Elettrostimolazione nei pazienti con blocco atrioventricolare: è il pacing del sistema di conduzione la prima scelta?
Lo studio, eseguito in 2 centri ospedalieri di Melbourne, ha randomizzato 202 pazienti con BAV di vario grado sintomatico (età media 77 anni, 70% uomini, BAV completo nel 40%, morfologia QRS tipo LBBB nel 13%, RBBB nel 40%, un terzo dei pazienti in fibrillazione atriale) con indicazione a pacing senza indicazione a resincronizzazione cardiaca in due gruppi…
Quando riprendere l’anticoagulante orale diretto dopo un evento emorragico?
Il comportamento che il clinico deve tenere dopo un evento emorragico in un paziente che assuma anticoagulanti per fibrillazione atriale, è tuttora oggetto di discussione . In assenza di studi randomizzati, vari studi osservazionali hanno mostrato come la sospensione dell’anticoagulante comporti un rischio di stroke aumentato. Inoltre, la maggior parte delle esperienze descritte riguarda l’utilizzo del warfarin e pochi studi sono riportati in pazienti che assumano gli anticoagulanti orali diretti (DOAC)…
Paziente anziano, fragile, in trattamento con warfarin: giova o è dannoso effettuare lo “switch” a DOAC?
Il COMBINE-AF è uno studio importante, perchè fa chiarezza su una problematica clinica abbastanza frequente: la fibrillazione è una patologia prevalentemente dell’anziano, spesso già in trattamento con warfarin. Il trial FRAIL AF era stato addirittura sospeso per futilità, in quanto i bleeding maggiori o di rilevanza clinica, che rappresentavano l’outcome primario dello studio e che nel disegno dello studio sarebbero dovuti essere inferiori nel gruppo “switch” a DOAC, risultavano invece, in una analisi a interim, essere decisamente più elevati proprio nel gruppo DOAC. Globalmente…
MINOCA: efficacia di una terapia mirata al meccanismo patogenetico
Lo studio PROMISE randomizzato, multicentrico (4 centri italiani) ha arruolato 92 pazienti con diagnosi confermata di MINOCA in base alla IV definizione di MI e sottoposti a coronarografia, escludendo pazienti con insufficienza renale avanzata, sindrome di Takotsubo, dissezione coronarica di tipo 1 già evidente alla coronarografia. L’età media era di 62 ± 13 anni, il 48% era rappresentato da donne, il 18% da diabetici. Essi sono stati randomizzati a un trattamento stratificato in base alla patogenesi (n= 45) che includeva lo studio OCT nel caso che l’angiografia coronarica potesse suggerire un meccanismo di instabilità di placca (43 pazienti), test all’acetilcolina (eseguito in 38 pazienti per individuare uno spasmo epicardico o microvascolare), eco transesofageo (se si sospettava un’origine embolica, a esempio per la presenza di fibrillazione atriale, eseguito in 3 pazienti) risonanza magnetica (eseguita in 36 pazienti). La patogenesi …
Embolia polmonare a rischio intermedio/alto: effetti della tromboaspirazione
Lo studio STORM-PE è un trial randomizzato, multicentrico (22 centri internazionali), che ha verificato efficacia e sicurezza di un sistema di tromboaspirazione (basato sul catetere Lightning Flash 16F, Penumbra, Inc, Alameda, CA) associato ad anticoagulazione versus la sola anticoagulazione in pazienti (età media 60 anni) con embolia polmonare recente (sintomi da ≤14 giorni) normotesi, a rischio intermedio/alto (rapporto ventricolo destro/sinistro (RV/LV) ≥1.0 all’indagine TC e biomarker -troponina e/o NTproBNP- elevati). L’eventuale procedura doveva essere…
Stenosi carotidea severa asintomatica: rivascolarizzazione o sola terapia medica?
Il Gruppo CREST ha condotto (in 155 centri di 5 nazioni: Australia, Canada, Israele, Spagna, Stati Uniti) 2 trial paralleli randomizzati in singolo cieco, che hanno arruolato pazienti asintomatici con stenosi carotidea severa (≥70%). Il primo trial ha coinvolto 1.245 pazienti (età media 69 anni, 39% diabetici) randomizzandoli a stenting carotideo + terapia medica intensiva (“gruppo stenting”) versus la sola terapia medica intensiva (“gruppo terapia medica”) seguendoli per un follow-up mediano di 3.6 anni. Il secondo ha confrontato, nella stessa tipologia di pazienti (n=1.240, età media 70 anni, 36% diabetici) l’endoarteriectomia + terapia medica intensiva (gruppo endoarteriectomia) versus la sola terapia medica (gruppo terapia medica) seguendoli per un follow-up mediano di 4 anni. La terapia medica consisteva…
Ematopoiesi clonale a potenziale indeterminato (CHIP): un fattore di rischio per lo scompenso
Inquadramento L’ematopoiesi clonale a potenziale indeterminato (CHIP) è un fenomeno comune negli anziani (10%-20%), e consiste in mutazioni di alcuni geni di cellule staminali del midollo osseo deputati alla regolazione epigenetica (come DNMT3A, TET2, ASXL1) o alla riparazione del DNA (come TP53 e PPM1D) che conducono alla formazione di un clone per la produzione di […]
Come trattare la tachicardia ventricolare nei pazienti con cardiomiopatia ischemica e impianto di ICD: farmaci o ablazione?
Lo scarto tra utilizzo effettivo della FFR (Fractional Flow Reserve) nella pratica clinica e le raccomandazioni delle Linee Guida sullo studio funzionale delle stenosi coronariche intermedie nei pazienti con sindromi coronariche croniche (classe 1 A nelle Linee Guida ESC 2024) rimane elevato. Nella routine quotidiana di molti laboratori di emodinamica e per molti singoli operatori, la valutazione visiva dell’angiogramma resta la base per le decisioni terapeutiche nonostante ne siano ben dimostrati i limiti sia per la variabilità della stima soggettiva delle stenosi epicardiche sia per la scarsa correlazione tra “criticità” angiografica ed effettiva ischemia nel territorio sottostante (mismatch tra anatomia e ischemia). Di fronte alla coronarografia di un singolo paziente la scelta terapeutica migliore resta …
Guida FFR o angiografica per la PCI: una meta-analisi
L’utilizzo dell’FFR per valutare il significato fisiopatologico di una stenosi prima di una eventuale PCI è raccomandato dalle Linee Guida sulla base di evidenze provenienti dallo studio FAME. . Tuttavia, alcuni studi successivi hanno mostrato…
Fumo di sigaretta e demenza senile
Il morbo di Alzheimer (e la demenza a esso correlata) rappresenta l’ottava causa di mortalità in tutto il mondo. . La sua diagnosi segue un lento processo di deficit cognitivo e di cambiamenti neuropatologici ossidativo…