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Patent foramen ovale and stroke. A review

Un forame ovale pervio (PFO) è presente in circa il 25% degli individui. Ciò nonostante è ritenuto una causa non infrequente di stroke criptogenetico. Nei pazienti affetti da tale tipologia di stroke la presenza di PFO è riscontrata nel 50% dei casi e può essere causa di una embolia paradossa. È stato calcolato che un PFO può essere la causa dell’80% degli stroke criptogenetici nei pazienti con età inferiore ai 55 anni, mentre tale percentuale si riduce al 52% nei pazienti più anziani. Globalmente, tale causa sarebbe alla base del 5% di tutti gli stroke ischemici, salendo al 10% nei pazienti giovani e di mezzà età. La diagnosi di stroke associato a PFO richiede l’esclusione di ogni altra causa nota…

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Global trends in ischemic heart disease-related mortality from 2000 to 2019

Secondo il Global Burden of Disease 2022 nel mondo ci sono circa 315 milioni di persone affette da cardiopatia ischemica, di cui circa 9 milioni decedono ogni anno. Negli ultimi 20 anni c’è stata una variazione dell’epidemiologia di questa patologia, con una riduzione di mortalità che, tuttavia, ha riguardato solo i Paesi più sviluppati, mentre vi è stato addirittura un trend in crescita per Paesi a basso/medio reddito per un aumento di casi di diabete, obesità, ipertensione. L’analisi qui succintamente presentata è tratta dai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sui dati raccolti e comunicati dalle autorità governative locali. I dati presentati…

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Left bundle branch block as a risk factor for heart failure

Scopo dello studio è stato quello di determinare l’evoluzione clinica di soggetti di età superiore a 65 anni, senza cardiopatia nota e senza segni di alterazioni strutturali all’ecocardiogramma (FE normale), arruolati nel Cardiovascular Health Study (1989-1990), uno studio di coorte longitudinale condotto tra il 1989 e il 1990 in 4 centri statunitensi. Sono stati inclusi 4.541 soggetti (età media 72.6 anni) di cui 2.697 (59.4%) donne. All’elettrocardiogramma basale, 44 (1.0%) soggetti mostravano un blocco di branca sinistra (LBBB); a un follow-up mediano di 14.6 anni il rischio cumulativo di scompenso non aggiustato per variabili confondenti è stato del…

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Long-Term Incidence of Bradycardia and Pacemaker Implantations Among Cross-Country Skiers: A Cohort Study

Lo studio ha considerato 209.108 sciatori svedesi che, tra il 1989 ed il 2011, abbiano partecipato e completato, nella loro vita, almeno 1 volta la famosa Vasaloppet, una gara di sci da fondo che si svolge annualmente, la prima domenica di marzo, su un percorso di 90 Km. I dati di follow-up in questi sciatori, riguardanti l’incidenza di impianto di pacemaker e la mortalità, sono stati confrontati con quelli di 532.290 non-sciatori, utilizzando il Swedish National Patient Register. Gli sciatori hanno mostrato…

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Out-of-hospital cardiac arrest in apparently healthy, young adults

Un arresto cardiaco extraospedaliero si verifica in circa il 4-14 per 100.000 persone/anno al di sotto dei 40 anni e in apparenti buone condizioni di salute. In questa analisi della letteratura che ha considerato 125 studi, prevalentemente osservazionali prospettici (n = 22) o retrospettivi (n = 64), gli autori hanno osservato come il 60% muoia prima di raggiungere l’ospedale, mentre solo il 9-16% sopravvive sino alla dimissione del 40% che riesce a raggiungere vivo l’ospedale. .  Dei dimessi, il 90% è in buone condizioni neurologiche. Dati autoptici rivelano che il 55%-69% dei giovani con presunta morte cardiaca improvvisa hanno una causa sottostante, sia di natura aritmica in assenza di patologia strutturale (generalmente atleti) che strutturale, frequentemente una patologia coronarica. Tra le cause non cardiache, le più comuni sono…

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Lipoprotein(a) and cardiovascular risk: a roadmap for patient management

La lipoproteina (a) -Lp(a)-, il cui livello ematico è determinato geneticamente, è riconosciuta unanimemente come fattore indipendente di rischio cardiovascolare. Valori superiori a 50 mg/dL (125 nmol/L) sono associati a un rischio maggiore di eventi coronarici [5.6 (95% CI, 5.4–5.9) per 1.000 persone/anno nel terzile più alto versus 4.4 (95% CI 4.2–4.6), per 1.000 persone/anno nel terzile più basso]. Ogni aumento di Lp(a) di 40 mg/dL (100 nmol/L) comporta un aumento del 35% del rischio di eventi cardiovascolari. La sua funzione fisiopatologica non è stata del tutto chiarita. Come altre lipoproteine gioca un ruolo nel trasporto del colesterolo e dei fosfolipidi, contribuendo a…

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Hypertrophic cardiomyopathy: prevalence of disease-specific red flags

La cardiomiopatia ipertrofica (HCM) è la più comune forma di cardiomiopatia su base ereditaria ed è caratterizzata da un fenotipo eterogeneo. La defizione eziologica della causa dell’ipertrofia è cruciale per la messa in atto di trattamenti specifici. Poichè molti disordini su base genetica e non genetica possono presentarsi con un fenotipo HCM, la Società Europea di Cardiologia ha richiamato l’importanza di individuare elementi diagnostici (red flags) che possano aiutare la diagnosi di forme specifiche e guidarne il trattamento , un approccio la cui utilità clinica non è stata del tutto dimostrata nella pratica quotidiana. Gli autori hanno studiato una serie di 818 pazienti con diagnosi clinica di HCM, osservata in 4 centri europei. Una malattia sarcomerica (definita dalla presenza di una variante patogenetica di un gene codificante una proteina sarcomerica) è stata individuata in 318 pazienti (39%); una fenocopia non ereditaria era…

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The adipokine hypothesis of heart failure with a preserved ejection fraction: a novel framework to explain pathogenesis and guide treatment.

La review sostiene l’ipotesi che la patogenesi dello scompenso a FE conservata (HFpEF) risieda in un eccessivo sviluppo del tessuto adiposo viscerale che subisce una trasformazione disfunzionale che comporta la secrezione di molecole di segnale (adipokine), che causano una infiammazione sistemica e conseguente espansione del volume plasmatico, ipertrofia e fibrosi cardiaca (Figura). Le adipokine sono raggruppate in 3 domini: il primo comprende le adipokine con azione protettiva, secrete dagli adipociti nelle persone magre, mentre sono soppresse quando l’adiposità è eccessiva; il secondo include…

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Left Ventricular Noncompaction Cardiomyopathy

Un signore di 48 anni si presenta al Pronto Soccorso per dispnea ingravescente. Un ecocardiocolordoppler urgente mostra una disfunzione ventricolare sinistra con una parete trabecolata con presenza di flusso sanguigno all’interno delle trabecole (Figura, pannello A), dato confermato dall’iniezione e.v. di contrasto. È stata diagnosticata una cardiomiopatia da ventricolo sinistro non compattato. Erano infatti presenti i 4 criteri morfologici di questa patologia…

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