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Tag: sindrome coronarica acuta

I pazienti anziani con sindrome coronarica acuta NON-ST elevation si giovano di una strategia interventistica. Un’altra dimostrazione al riguardo.

Le recentissime Linee Guida della Società Europea di Cardiologia ribadiscono che, per gli anziani con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento persistente del tratto ST (NSTE-ACS), si debbano usare le stesse strategie diagnostiche e interventistiche applicate ai pazienti più giovani.

Discesa dell’emoglobina durante ricovero per sindrome coronarica acuta trattata con angioplastica coronarica: fenomeno predittivo di ridotta sopravvivenza a un anno.

È noto che gli eventi emorragici clinicamente manifesti che causino una discesa di emoglobina (Hb), superiore ad almeno 3 g/dL nei pazienti con sindrome coronarica acuta (ACS), si accompagnino a un un rischio di mortalità a distanza.

I nuovi biomarker sono utili per la definizione diagnostica e prognostica dell’infarto miocardico di tipo 2

L’infarto miocardico di tipo 2 (T2-MI) è il risultato di uno squilibrio tra domanda e apporto di ossigeno che determina ischemia miocardica con rilascio di troponina e può verificarsi sia in presenza che assenza di malattia coronarica sottostante.

Prognostic impact of anemia according to frailty status in elderly patients with acute coronary syndromes.

La presenza di anemia e fragilità rappresentano due condizioni comuni nei pazienti anziani con sindrome coronarica acuta (SCA) e sono frequentemente associati a prognosi sfavorevole.

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