Maggio 19, 2026

Sono differenti le placche non-culprit dei pazienti STEMI rispetto ai NSTEMI?

Durante un infarto miocardico acuto (IMA), la coronarografia permette di individuare la lesione responsabile del quadro clinico, definita lesione culprit, consentendo il trattamento mediante angioplastica e impianto di stent (PCI). È ampiamente dimostrato che la rivascolarizzazione completa delle lesioni coronariche stenosanti non responsabili (NCL), se angiograficamente o funzionalmente rilevanti, può migliorare la prognosi, con evidenze più consistenti nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), rispetto a quelli senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI)…

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Quando riprendere la terapia anticoagulante dopo uno stroke ischemico

Nei pazienti con fibrillazione atriale colpiti da stroke, la riassunzione della terapia anticoagulante (OAC) diminuisce il rischio di nuovi
eventi ischemici cerebrali. Tuttavia, il timing della riassunzione è tuttora incerto in quanto un riutilizzo precoce degli anticoagulanti diretti (DOAC) può ridurre il rischio di recidive, ma può determinare un infarcimento emorragico della lesione recente. Poichè alcuni studi
randomizzati non hanno dato una risposta precisa al riguardo, una meta-analisi appare giustificata.

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Efficacia dell’ablazione transcatetere nel paziente obeso fibrillante in confronto con una strategia di modifica dello stile di vita associata a farmaci antiaritmici

Lo studio PRAGUE 25 è un trial randomizzato, condotto in 222 pazienti obesi (BMI tra 30 e 40 kg/m2) con AF (reclutati in 5 centri della Repubblica Ceca), che ha verificato la noninferiorità di un trattamento mediante una modifica dello stile di vita (perdita di peso con dieta adeguata, riduzione dell’alcol ed esercizio fisico) associato a terapia farmacologica (prevalentemente propafenone o flecainide) rispetto a un trattamento ablativo. Il margine di non-inferiorità è stato posto, in base a ipotesi basata sulla letteratura, al 12%. Erano esclusi i pazienti con…

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I vantaggi dell’utilizzo della TC coronarica nell’accertamento di una sospetta angina stabile si estendono a 10 anni di follow-up

Vengono presentati i risultati a 10 anni dello studio eseguito in 12 centri cardiologici scozzesi. I pazienti arruolati tra il novembre 2010 e il settembre 2014 (n=4.146) avevano un’età media di 57 anni, il sesso maschile era presente nel 56% e un’angina tipica nel 35% dei casi. Quale fattore di rischio maggiormente rappresentato vi era una ipercolesterolemia (58%). Essi venivano randomizzati allo “standard care” (n=2.073) oppure a “standard care” associato a TC. coronarica (n=2.073). I criteri di esclusione erano

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Tirzepatide as Compared with Semaglutide for the Treatment of Obesity

Tirzepatide e semaglutide sono due farmaci molto efficaci nel trattamento dell’obesità con riduzioni di peso stimate tra il 22.9% per il primo a 3.5 anni di follow-up e del 16.7% per il secondo a 2 anni di follow-up. Tirzepatide è un polipeptide insulinotropo glucosio-dipendente (GIP) a lunga durata d’azione e un agonista recettoriale del peptide-1 “glucagon-like” (GLP-1), mentre semaglutide è solo un agonista…

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CT Angiography, Healthy Lifestyle Behaviors, and Preventive Therapy. A Nested Substudy of the SCOT-HEART 2 Randomized Clinical Trial

Benchè le Linee Guida raccomandino l’uso di score di rischio cardiovascolare per valutare la probabilità di eventi futuri nel singolo individuo sulla base dell’età e della presenza o meno di fattori di rischio classici , l’utilizzo di questi strumenti nella pratica clinica appare piuttosto modesto a causa della loro imprecisione. Lo studio SCOT HEART-2 ha intrapreso una strada differente e ha randomizzato soggetti asintomatici e senza storia di malattia cardiovascolare, ma con almeno un fattore…

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