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Sono stati inclusi nell’analisi 443 pazienti con arresto cardiaco seguito da ROSC, osservati tra il 2011 e il 2022: l’età media era 61 anni, il 60.5% maschi. I due terzi avevano avuto un arresto extraospedaliero; era stato eseguito un ECG post-ROSC a una mediana di 52 minuti. Era identificabile un sopraslivellamento di ST (STEaVR) in aVR (≥1 mm al punto J) in 81 pazienti (18%) ed era più frequentemente osservabile nell’arresto extraospedaliero e meno frequentemente identificabile negli arresti immediatamente “scioccabili”. La mortalità ospedaliera globale è stata del 69.5% (308 pazienti) ed è stata significativamente più alta nei pazienti con STEaVR (86.4% vs 65.8%, P<0.001). All’analisi multivariata...

Un signore di 28 anni senza precedenti cardiovascolari si presenta al Pronto Soccorso per un episodio sincopale verificatosi circa tre ore prima.

Un uomo sulla settantina, fumatore, si presenta al Pronto Soccorso per una serie di episodi di dolore toracico associati a sincope. All’ingresso

Un signore di 36 anni affetto da cirrosi epatica viene ricoverato in Terapia Intensiva per uno shock emorragico, insufficienza epatica acuta su

Una donna sulla settantina, ipertesa, viene assistita dopo una perdita di coscienza. Sull’ambulanza diretta verso il Pronto Soccorso ha un arresto cardiaco

Un signore anziano (88 anni) presenta una lipotimia. È portatore di pacemaker bicamerale per un blocco AV. Il pacemaker era programmato per

Una signora di 21 anni, asintomatica, senza precedenti anamnestici, esegue un elettrocardiogramma pre-lavorativo (Figura). Qual è la diagnosi elettrocardiografica? L’ECG mostra brevi

Un uomo di 22 anni, senza alcuna anamnesi, ha una sincope e viene portato d’urgenza in Pronto Soccorso privo di conoscenza, senza

1. Tratta tutti I pazienti con fibrillazione atriale (AF) secondo lo schema AF-CARE, dove: 2. Prescrivi la terapia anticoagulante ai pazienti a

Durante un infarto miocardico acuto (IMA), la coronarografia permette di individuare la lesione responsabile del quadro clinico, definita lesione culprit, consentendo il trattamento mediante angioplastica e impianto di stent (PCI). È ampiamente dimostrato che la rivascolarizzazione completa delle lesioni coronariche stenosanti non responsabili (NCL), se angiograficamente o funzionalmente rilevanti, può migliorare la prognosi, con evidenze più consistenti nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), rispetto a quelli senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI)...

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