Un arresto cardiaco extraospedaliero si verifica in circa il 4-14 per 100.000 persone/anno al di sotto dei 40 anni e in apparenti buone condizioni di salute. In questa analisi della letteratura che ha considerato 125 studi, prevalentemente osservazionali prospettici (n = 22) o retrospettivi (n = 64), gli autori hanno osservato come il 60% muoia prima di raggiungere l’ospedale, mentre solo il 9-16% sopravvive sino alla dimissione del 40% che riesce a raggiungere vivo l’ospedale[1]Chen CY, Fan CY, Chen IC, et al. The interaction of sex and age on outcomes in emergency medical services-treated out-of-hospital cardiac arrest: a 5-year multicenter retrospective analysis. Resusc … Continua a leggere. Dei dimessi, il 90% è in buone condizioni neurologiche. Dati autoptici rivelano che il 55%-69% dei giovani con presunta morte cardiaca improvvisa hanno una causa sottostante, sia di natura aritmica in assenza di patologia strutturale (generalmente atleti) che strutturale, frequentemente una patologia coronarica. Tra le cause non cardiache, le più comuni sono l’overdose di farmaci o droghe, l’embolia polmonare, l’emorragia subaracnoidea, l’epilessia, l’anafilassi o una infezione. In uno studio eseguito negli USA la causa più frequente di arresto cardiaco nell’età tra 35 e 45 anni, è stata una malattia coronarica riscontrata nel 43% dei casi[2]Meyer L, Stubbs B, Fahrenbruch C, et al. Incidence, causes, and survival trends from cardiovascular-related sudden cardiac arrest in children and young adults 0 to 35 years of age:a 30-year review. … Continua a leggere. Combinando i dati di 4 studi autoptici, che hanno incluso globalmente 529 soggetti con morte improvvisa presunta tra i 14 e i 44 anni, una causa cardiaca era presente nel 64%, la coronaropatia essendo la causa più frequente (22%), seguita dalla cardiomiopatia ipertrofica (12%) e dalla cardiomiopatia dilatativa (11%). Le cause non cardiache più frequenti erano neurologiche (9%), polmonari (8%), overdose (5%) e infezione (5%). La frequenza della coronaropatia sale al crescere dell’età dei soggetti con morte improvvisa. Il percorso diagnostico dei pazienti, che giungono in ospedale vivi, deve prevedere un esame elettrocardiografico dopo il ritorno a circolazione spontanea, un test tossicologico, una valutazione neurologica con neuroimaging (CT cerebrale) alla stabilizzazione del paziente. Se è presente all’ecg uno STEMI o una aritmia instabile il paziente deve essere sottoposto a coronarografia ed eventuale rivascolarizzazione.

La figura mostra tracciati elettrocardiografici rappresentativi di condizioni aritmiche ad alto rischio riscontrabili in soggetti giovani risuscitati da arresto cardiaco e senza cardiopatia strutturale e coronaropatia[3]Krahn AD, Healey JS, Chauhan V, et al. Systematic assessment of patients with unexplained cardiac arrest: Cardiac Arrest Survivors with Preserved Ejection Fraction Registry (CASPER). Circulation. … Continua a leggere: le più frequenti sono la sindrome del QT lungo (presente nel 13%) sindrome di Wolff-Parkinson-White (5%-12%), la cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro (10%) e la sindrome di Brugada (<1%). La sindrome del QT lungo può essere congenita o acquisita, per uso di farmaci quali antiaritmici, antipsicotici, antidepressivi o per presenza di ipokaliemia, ipomagnesiemia e ipocalcemia. In assenza di una cardiopatia strutturale e di un ECG diagnostico, uno studio elettrofisiologico può mostrare la presenza di vie accessorie responsabili dell’arresto cardiaco.
Bibliografia[+]
| ↑1 | Chen CY, Fan CY, Chen IC, et al. The interaction of sex and age on outcomes in emergency medical services-treated out-of-hospital cardiac arrest: a 5-year multicenter retrospective analysis. Resusc Plus. 2024;17:100552. doi:10.1016/j. resplu.2024.100552 |
|---|---|
| ↑2 | Meyer L, Stubbs B, Fahrenbruch C, et al. Incidence, causes, and survival trends from cardiovascular-related sudden cardiac arrest in children and young adults 0 to 35 years of age:a 30-year review. Circulation. 2012;126:1363-1372. doi:10.1161/CIRCULATIONAHA.111.076810 |
| ↑3 | Krahn AD, Healey JS, Chauhan V, et al. Systematic assessment of patients with unexplained cardiac arrest: Cardiac Arrest Survivors with Preserved Ejection Fraction Registry (CASPER). Circulation. 2009;120(4):278-285. doi: 10.1161/ CIRCULATIONAHA.109.853143 |
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