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Gabarin M, Divakara Menon S. Cardiology Division, Hamilton Health Sciences, Arrhythmia Service Unit, Mc-Master University, Hamilton, Canada and Cardiology Department, Meir Medical Center, Tel-Aviv University, Israel.

Un uomo di 33 anni soffre di palpitazioni. Non ha in anamnesi patologie cardiovascolari e all’ecocardiocolordoppler non vi è una cardiopatia strutturale. Viene prescritto un monitoraggio elettrocardiografico Holter di 14 giorni, durante il quale viene osservata la tachicardia riprodotta nella Figura 1.

Qual è il meccanismo alla base di questa tachicardia?

Trattasi di una tachicardia da rientro atrioventricolare (AVRT) ortodromica nella quale l’impulso elettrico viaggia lungo il circuito normalmente dal nodo atrioventricolare ai ventricoli e poi ritorna in senso retrogrado attraverso la via accessoria. A favore di questa diagnosi concorrono diversi elementi:

1) il passaggio dal ritmo sinusale (Figura 1, pannello A, onde P cerchiate in rosso) alla tachicardia è causato da una extrasistole atriale (le frecce gialle indicano l’incisura di un’onda P non condotta sull’onda T del complesso precedente) suggerendo una origine sopraventricolare;

2) è presente il segno di Coumel[1]Yang Y, Cheng J, Glatter K, Dorostkar P, Modin GW, Scheinman MM. Quantitative effects of functional bundle branch block in patients with atrioventricular reentrant tachycardia. Am J Cardiol. … Continua a leggere cioè una tachicardia inizialmente lenta a complessi larghi seguita da una tachicardia più veloce a complessi stretti. Questo dato suggerisce che la branca sinistra è coinvolta nel circuito di rientro  come mostrato dalla Figura 2: il blocco della branca sinistra rallenta la conduzione dell’impulso verso la via accessoria in quanto il percorso del circuito si allunga;

3) la tachicardia è terminata da una extrasistole ventricolare (Figura 1, panello B, asterisco) non retrocondotta agli atri (manca onda P dopo il QRS), perchè si verifica durante il periodo di refrattarietà del fascio di His, rendendo ineccitabile una parte del circuito e terminando la tachicardia. La registrazione dell’innesco e della fine della tachicardia, che solo l’Holter può permettere, informa sulla sua tipologia.

Bibliografia

Bibliografia
↑1 Yang Y, Cheng J, Glatter K, Dorostkar P, Modin GW, Scheinman MM. Quantitative effects of functional bundle branch block in patients with atrioventricular reentrant tachycardia. Am J Cardiol. 2000;85:826–831. doi:10.1016/s0002-9149 (99)00875-9.

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