Partial cardiac denervation to prevent postoperative atrial fibrillation after coronary artery bypass grafting. The PCAD-POAF randomized clinical trial
Il sistema nervoso autonomo cardiaco è composto da gangli e nervi che si trovano nel tessuto adiposo epicardico, soprattutto a livello del solco interatriale di Waterston e nel “legamento di Marshall”, un ripiegamento del pericardio, descritto da John Marshall nel 1850, contenente la vena di Marshall che drena nel seno coronarico e filamenti nervosi avvolti nel grasso, e decorre sopra l’auricola lateralmente alle vene polmonari superiori. Queste strutture nervose possono essere l’origine di alcune aritmie atriali e possono giocare un ruolo patogenetico nella fibrillazione atriale…
Oral muvalaplin for lowering of lipoprotein(a) a randomized clinical trial
Studi genomici e di coorte hanno dimostrato che valori elevati di lipoproteina(a) – Lp(a) – si associano a rischio aumentato di malattia cardiovascolare su base aterosclerotica e a stenosi valvolare aortica calcifica. Lp(a) contribuisce al rischio cardiovascolare con molteplici meccanismi patogenetici proaterogeni e proinfiammatori…
Intensive blood-pressure control in patients with type 2 diabetes
L’ipertensione arteriosa è il più frequente fattore di rischio nei pazienti diabetici. Benchè studi precedenti (in particolare lo studio ACCORD) avessero affrontato la problematica di una riduzione intensiva della pressione arteriosa (target PA sistolica <120 mm Hg rispetto a un trattamento standard, <140 mmHg) in questa popolazione, l’esito non fu conclusivo. . Lo studio BPROAD è stato condotto in 145 centri cinesi con lo scopo di verificare se...
Colchicine in acute myocardial infarction
La persistenza di indici infiammatori elevati ha valore prognostico negativo nei pazienti con sindrome coronarica acuta . La colchicina, inibendo la produzione di citochine infiammatorie da parte dei neutrofili, ha favorevolmente migliorato la prognosi di pazienti con infarto miocardico e ha, in prevenzione secondaria, una raccomandazione di classe IIA nelle Linee Guida delle sindromi coronariche croniche…
Tirzepatide for heart failure with preserved ejection fraction and obesity
Tirzepatide, un agonista ad azione prolungata del polipeptide insulinotropico glucosio- dipendente (GIP) e del recettore del glucagon- like peptide-1 (GLP-1), causa una considerevole perdita di peso, ma non vi sono dati su una sua efficacia clinica su endpoint cardiovascolari. Lo scopo dello studio è stato quello di verificare se il farmaco, producendo una significativa perdita di peso, possa […]
Routine spironolactone in acute myocardial infarction
Studio condotto tra il febbraio 2018 e il novembre 2022 in 104 centri di 14 nazioni (con prevalenza di centri canadesi e olandesi, nessun centro italiano coinvolto), con lo scopo di verificare se la somministrazione routinaria di spironolattone, dopo infarto miocardico, possa condurre a beneficio clinico, così come dimostrato nei pazienti con scompenso cardiaco((Pitt B, Zannad F, Remme WJ, et al. The effect of spironolactone on morbidity and mortality in patients […]
Left atrial appendage closure after ablation for atrial fibrillation.
Lo studio OPTION è un trial multicentrico, randomizzato (sponsorizzato dalla Boston Scientific, produttrice del dispositivo WATCHMAN FLX) con lo scopo di verificare se l’impianto di un dispositivo di chiusura dell’auricola (LAAO), dopo un intervento di ablazione per fibrillazione atriale, possa garantire la stessa efficacia della terapia anticoagulante nel prevenire eventi tromboembolici, riducendo, peraltro, il bleeding associato a tale terapia. Le Linee Guida correnti raccomandano…
Catheter ablation or antiarrhythmic drugs for ventricular tachycardia
Studio internazionale condotto in 22 centri (prevalentemente canadesi e statunitensi) su 416 pazienti seguiti per una mediana di 4.3 anni, volto a verificare se un intervento di ablazione transcatetere fosse più efficace della terapia medica nel trattamento iniziale di pazienti con tachicardia ventricolare (TV). Il ricorso all’ablazione in caso di fallimento della terapia medica con antiaritmici è raccomandato dalle Linee Guida…
Doppia terapia antiaggregante prolungata come trattamento standard dopo impianto di stent medicato: è tempo di abbandonarla?
linee guida ribadiscono la necessità di trattare i pazienti sottoposti a impianto di stent medicato (DES) a doppia terapia antiaggregante (DAPT) per 6 mesi nelle sindromi coronariche croniche e a 12 mesi nelle sindromi coronariche acute . Tuttavia, una serie di studi ha dimostrato che un breve periodo di DAPT (1/3 mesi), seguito da monoterapia con inibitore del recettore P2Y12, non aumenta le complicanze ischemiche e diminuisce quelle emorragiche rispetto alla DAPT canonica di 1 anno…
Efficacia dei sistemi di supporto cardiocircolatorio nello shock cardiogeno: è solo un problema di selezione dei pazienti?
Lo shock cardiogeno è una complicanza molto temibile dell’infarto miocardico, tuttora gravata da una mortalità del 40-50%. I sistemi di assistenza circolatoria, come l’ECMO, determinano un aumento del post-carico del ventricolo sinistro e non hanno mostrato sinora alcun beneficio clinico e un aumento delle complicanze, , mentre i sistemi di assistenza tramite pompa microassiale effettuano un “unloading” del ventricolo sinistro: il loro uso è stato associato a una riduzione della mortalità a 6 mesi rispetto alla terapia standard….