Fumo di sigaretta e demenza senile

Cognitive decline before and after mid-to-late-life smoking cessation: a longitudinal analysis of prospective cohort studies from 12 countries.

Bloomberg M, Brown J, Di Gessa G, Bu F, Steptoe A. Lancet Healthy Longev 2025 Published Online.

Indice

Inquadramento

Il morbo di Alzheimer (e la demenza a esso correlata) rappresenta l’ottava causa di mortalità in tutto il mondo[1]Naghavi M, Ong KL, Aali A, et al. and the GBD 2021 Causes of Death Collaborators. Global burden of 288 causes of death and life expectancy decomposition in 204 countries and territories and 811 … Continua a leggere.  La sua diagnosi segue un lento processo di deficit cognitivo e di cambiamenti neuropatologici[2]Dubois B, Hampel H, Feldman HH, et al. and the Proceedings of the Meeting of the International Working Group (IWG) and the American Alzheimer’s Association on “The Preclinical State of AD”; … Continua a leggere per i quali il fumo di sigaretta rappresenta un fattore di rischio attraverso l’avvio di processi infiammatori e stress ossidativo[3]Livingston G, Huntley J, Liu KY, et al. Dementia prevention, intervention, and care: 2024 report of the Lancet standing Commission. Lancet 2024;404: 572–628..  Tuttavia, non sono noti effetti favorevoli su questa patologia che siano correlati alla cessazione del fumo nei soggetti in età già avanzata nei quali si ritiene che siano in atto i processi metabolici che conducono a deficit cognitivo.

Lo studio in esame

Da uno studio longitudinale che ha globalmente coinvolto individui di almeno 50 anni, (e i loro partner che avessero almeno 40 anni) residenti in Inghilterra, Israele, USA e altre 28 nazioni europee, sono stati estratti, per questa analisi, i dati relativi a tre studi di coorte condotti in 12 nazioni (tra cui l’Italia) che avevano raccolto informazioni sulla funzione cognitiva per un periodo di 18 anni (2002–2020). I partecipanti che avevano cessato di fumare (n=4.718) sono stati “matchati” (sulla base di alcune variabili quali età, sesso, livello scolastico, anno di nascita, score cognitivi basati sull’analisi della memoria e della fluidità del linguaggio) con un analogo numero di soggetti che avevano continuato a fumare. Le donne rappresentavano il 48% della popolazione, l’età media risultava essere di 58.3 anni. Erano presenti precedenti cardiovascolari nel 10% dei soggetti. Gli ex fumatori risultavano avere con minor frequenza: disturbi psichiatrici (31.8% vs 36.5%), malattie polmonari (8% vs 9.3%) e storia di stroke (3.5% vs 4.5%). Nei 6 anni precedenti la cessazione del fumo (tempo 0) non si sono osservate differenze tra i due gruppi, nè nel declino della memoria che nella fluidità del linguaggio; nei 6 anni successivi al tempo 0 il declino cognitivo è stato invece inferiore negli ex fumatori rispetto a quelli che continuavano a fumare. Il declino della memoria è stato più lento negli ex fumatori (P=0.036) così come più lenta la perdita nella fluidità del linguaggio (P=0.030). Le variazioni relative di questi parametri sono mostrati nella Figura. I dati si mostravano costanti sia per analisi effettuate su differenti gruppi di età che per numero di sigarette fumate.

Take home message

In soggetti fumatori di mezza età e anziani, coloro che hanno smesso di fumare hanno avuto un declino cognitivo più lento (come evidenziato da test eseguiti sulla capacità di memoria e fluidità di linguaggio), rispetto ai soggetti che hanno continuato a fumare.

Interpretazione dei dati

Lo studio ha evidenti pregi, soprattutto il lungo follow-up che ha permesso di dividere in due fasi il periodo di osservazione rispetto al tempo zero (il momento in cui i pazienti di un gruppo avevano smesso di fumare) permettendo così di confrontare l’evoluzione temporale della funzione cognitiva a seconda della condizione di fumatore o ex fumatore. Come ben evidenzia la Figura, l’evoluzione più lenta del decadimento (sia a livello di facoltà mnemoniche che di fluidità del linguaggio) negli ex fumatori è risultata indipendente da quanto fosse successo negli anni precedenti l’abbandono del fumo. Rispetto a studi precedenti[4]Almeida OP, Garrido GJ, Alfonso H, et al. 24-month effect of smoking cessation on cognitive function and brain structure in later life. Neuroimage 2011;55: 1480–89 la casistica è più ampia, ha incluso pazienti più anziani e li ha seguiti e indagati per un tempo più lungo. Nell’interpretazione dei dati va sottolineato che la funzione cognitiva tende progressivamente a deteriorarsi in entrambi i gruppi, e che le differenze osservate riguardano la velocità con cui il deterioramento si manifesta. Questi dati confermano osservazioni precedenti che hanno mostrato come soggetti di 65 anni che abbiano smesso di fumare da almeno 20 anni conservino una funzione cognitiva migliore rispetto a individui che abbiano proseguito a fumare[5]Mons U, Schöttker B, Müller H, Kliegel M, Brenner H. History of lifetime smoking, smoking cessation and cognitive function in the elderly population. Eur J Epidemiol 2013;28:823–31.. Gli Autori notano come l’abbandono del fumo corrisponda a un ritardo del declino cognitivo superiore a quello offerto dai farmaci tuttora in uso per trattare questa patologia e si augurano che i dati forniti da questo studio possano fornire ulteriori motivazioni per smettere di fumare.

Bibliografia

Bibliografia
1 Naghavi M, Ong KL, Aali A, et al. and the GBD 2021 Causes of Death Collaborators. Global burden of 288 causes of death and life expectancy decomposition in 204 countries and territories and 811 subnational locations, 1990-2021: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2021. Lancet 2024; 403: 2100–32.
2 Dubois B, Hampel H, Feldman HH, et al. and the Proceedings of the Meeting of the International Working Group (IWG) and the American Alzheimer’s Association on “The Preclinical State of AD”; July 23, 2015; Washington DC, USA. Preclinical Alzheimer’s disease: Definition, natural history, and diagnostic criteria. Alzheimers Dement 2016;12: 292–323
3 Livingston G, Huntley J, Liu KY, et al. Dementia prevention, intervention, and care: 2024 report of the Lancet standing Commission. Lancet 2024;404: 572–628.
4 Almeida OP, Garrido GJ, Alfonso H, et al. 24-month effect of smoking cessation on cognitive function and brain structure in later life. Neuroimage 2011;55: 1480–89
5 Mons U, Schöttker B, Müller H, Kliegel M, Brenner H. History of lifetime smoking, smoking cessation and cognitive function in the elderly population. Eur J Epidemiol 2013;28:823–31.

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