Oral Semaglutide and Cardiovascular Outcomes in People with Type 2 Diabetes, According to SGLT2i Use: Prespecified Analyses of the SOUL Randomized Trial.

Marx N, Deanfield JE, Mann JFE, et al. 

Circulation 2025;151:1639–1650. on behalf of the SOUL Investigators. doi:10.1161/CIRCULATIONAHA.125.074545.

 

Indice

I risultati di alcuni trial hanno dimostrato gli effetti benefici degli agonisti del recettore GLP-1 (glucagon-like peptide-1) e degli inibitori di SGLT2 (sodium-glucose cotransporter-2) a livello cardiovascolare in pazienti con diabete di tipo 2 o con nefropatia cronica. Per questo motivo le Linee Guida raccomandano l’uso di questi farmaci nei pazienti con diabete di tipo 2 ad alto rischio cardiovascolare, indipendentemente dai livelli di glicemia[1]Marx N, Federici M, Schütt K, et al. 2023 ESC guidelines for the management of cardiovascular disease n patients with diabetes. Eur Heart J. 2023;44:4043–4140. doi:10.1093/eurheartj/ehad19214,15..  Nonostante queste raccomandazioni, tali farmaci sono tuttavia raramente usati contemporaneamente, anche perchè l’associazione non è stata valutata in molti studi. Nel trial SOUL (Semaglutide Cardiovascular Outcomes Trial), che ha randomizzato 9.650 pazienti con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare e/o nefropatia a semaglutide o placebo, il 27% dei pazienti (n=2.596) era già in terapia con inibitori SGLT2, mentre i restanti 7.054 non lo erano. L’outcome primario (MACE nella Figura) era rappresentato da un composito di morte cardiovascolare, infarto e stroke non fatali. Globalmente esso è stato osservato, a un follow-up medio di 47.5 mesi, in un minor numero di pazienti randomizzati a semaglutide rispetto al placebo (hazard ratio -HR- 0.86; 95% CI, 0.77–0.96). Come mostra la Figura, nei pazienti già in terapia con inibitori di SGLT2, gli eventi si sono osservati nell’11% dei pazienti randomizzati a semaglutide e nel 12.2% di quelli nel gruppo placebo (HR, 0.89; 95% CI, 0.71–1.11). In coloro che non avevano in terapia basale gli inibitori di SGLT2, il divario nella percentuale degli eventi è stato maggiore (12.4% versus 14.5%, HR 0.84; 95% CI, 0.74– 0.95) anche se la P di interazione non è risultata significativa (P=0.66). Gli eventi avversi segnalati non sono risultati aumentati nei pazienti che associavano i due tipi di farmaci rispetto alla sola semaglutide associata al placebo. Gli Autori concludono che la semaglutide orale reduce i MACE indipendentemente dall’uso concomitante di inibitori di SGLT2 e che tale combinazione appare sicura.

Bibliografia

Bibliografia
1 Marx N, Federici M, Schütt K, et al. 2023 ESC guidelines for the management of cardiovascular disease n patients with diabetes. Eur Heart J. 2023;44:4043–4140. doi:10.1093/eurheartj/ehad19214,15.

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