I pazienti con stroke ischemico o TIA hanno un rischio aumentato di recidive entro 90 giorni[1]Shahjouei S, Sadighi A, Chaudhary D. A 5-decade analysis of incidence trends of ischemic stroke after transient ischemic attack: a systematic review and meta-analysis.JAMA Neurol. 2021;78:77–87. … Continua a leggere. Il loro verificarsi non sembra dipendere dalla presenza dei fattori di rischio tradizionali, mentre è stata osservata una correlazione tra una elevata conta neutrofila (NC) e un outcome sfavorevole delle procedure endovascolari[2]Jickling GC, Dziedzic T. Neutrophil count is related to stroke outcome following endovascular therapy. Neurology. 2019;93:194–195. doi:10.1212/WNL.0000000000007851.
Lo studio è un’analisi post-hoc del trial INSPIRES (Intensive Statin and Antiplatelet Therapy for High-Risk Intracranial or Extracranial Atherosclerosis) che ha arruolato in 222 ospedali cinesi circa 6.000 pazienti con stroke o TIA entro 72 ore dai sintomi randomizzandoli a solo ASA (100 mg associato a placebo di clopidogrel per 90 giorni – gruppo ASA) o a DAPT (ASA 100 mg e clopidogrel 75 mg per 21 giorni, seguito da clopidogrel e placebo di ASA sino al terzo mese – gruppo clopidogrel). L’età mediana era 65 anni e circa due terzi erano maschi. I risultati globali del trial hanno mostrato una riduzione di stroke a 90 giorni nel gruppo clopidogrel (7.3% versus 9.2% nel gruppo ASA, hazard ratio, 0.79; 95% confidence interval [CI], 0.66 to 0.94; P=0.008[3]Gao Y, Chen W, Pan Y, et al. Dual antiplatelet treatment up to 72 hours after ischestroke. N Engl J Med. 2023;389:2413–2424. doi:10.1056/NEJMoa2309137.
Nell’analisi presente i pazienti sono stati divisi in terzili a seconda del valore basale di neutrofili:
- “low NC group” (≤3.65×109/L, n=1983);
- “intermediate NC group” (3.65–4.97×109/L, n=1.973);
- “high NC group” (>4.97×109/L, n=1.973).
I pazienti con valori elevati di NC erano più giovani, più frequentemente ipertesi e diabetici e con valori di colesterolo LDL più elevati e di colesterolo LDL più bassi. L’outcome primario dello studio era rappresentato dall’evenienza di stroke. Come mostra la Figura, dopo aggiustamento per una serie di variabili cliniche e strumentali, i pazienti nei gruppi “intermediate NC” e “high NC” hanno beneficiato dalla DAPT iniziale e dal proseguimento con clopidogrel rispetto alla monoterapia con ASA (rispettivamente adjusted HR, 0.55 [95% CI, 0.41–0.79] e adjusted HR, 0.72 [95% CI, 0.54–0.93] non si è manifestato alcun beneficio per i pazienti nel gruppo “low NC” (adjusted HR, 1.25 [95% CI, 0.88–1.79]. La P di interazione è risultata significativa (P=0.004). Non è stata alcuna differenza di bleeding severo o moderato tra i due trattamenti è stata osservata nei tre gruppi.
Gli autori concludono che questa analisi post-hoc suggerisce che i pazienti con NC più alta possano avere un maggior beneficio da una associazione iniziale con ASA seguita da monoterapia con clopidogrel rispetto alla monoterapia con ASA. Questi dati, che confermano osservazioni precedenti[4]De Servi S, Landi A, Savonitto S. Clopidogrel induced reduction in neutrophil count: an overlooked beneficial effect? Eur J Intern Med. 2024;124:32–34. doi: 10.1016/j.ejim.2024.03.026., possono servire come riferimento per studi futuri che esplorino l’eventuale efficacia di una terapia anti-infiammatoria dopo un evento cardiaco o cerebrovascolare acuto.

Bibliografia[+]
| ↑1 | Shahjouei S, Sadighi A, Chaudhary D. A 5-decade analysis of incidence trends of ischemic stroke after transient ischemic attack: a systematic review and meta-analysis.JAMA Neurol. 2021;78:77–87. doi:10.1001/jamaneurol.2020.3627. |
|---|---|
| ↑2 | Jickling GC, Dziedzic T. Neutrophil count is related to stroke outcome following endovascular therapy. Neurology. 2019;93:194–195. doi:10.1212/WNL.0000000000007851 |
| ↑3 | Gao Y, Chen W, Pan Y, et al. Dual antiplatelet treatment up to 72 hours after ischestroke. N Engl J Med. 2023;389:2413–2424. doi:10.1056/NEJMoa2309137 |
| ↑4 | De Servi S, Landi A, Savonitto S. Clopidogrel induced reduction in neutrophil count: an overlooked beneficial effect? Eur J Intern Med. 2024;124:32–34. doi: 10.1016/j.ejim.2024.03.026. |
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