Inquadramento La trombosi del ventricolo sinistro (LVT) è evenienza non rara nell’infarto miocardico acuto, soprattutto a sede anteriore, anche con il trattamento interventistico attuale che ne ha comunque ridotto l’incidenza. Infatti, alla risonanza magnetica (RMN), che ha una sensibilità superiore rispetto all’ecocardiografia transtoracica, l’incidenza è compresa, per l’infarto anteriore, tra il 15% e il 25%[1]McCarthy CP, Vaduganathan M, McCarthy KJ, et al. Left ventricular thrombus after acute myocardial infarction: screening, prevention, and treatment. JAMA Cardiol. 2018;3:642-649. … Continua a leggere. Uno studio del 2022 ha mostrato una riduzione marcata (pari al 92%) del rischio di LVT in pazienti STEMI, trattati con PCI primaria utilizzando una terapia composta da rivaroxaban a bassa dose associata a una doppia terapia antipiastrinica (DAPT)[2]Zhang Z, Si D, Zhang Q, et al. Prophylactic rivaroxaban therapy for left ventricular thrombus after anterior ST-segment elevation myocardial infarction. JACC Cardiovasc Interv. 2022;15:861-872. … Continua a leggere. Tuttavia, la casistica limitata dello studio non ha permesso di raggiungere risultati definitivi. Lo studio in esame Lo studio APERITIF (Low-Dose Rivaroxaban for Prevention of Left Ventricular Thrombosis After Anterior Acute Myocardial Infarction) è uno studio policentrico randomizzato, inserito su un registro permanente (French Cohort of Myocardial Infarction Evaluation -FRENCHIE-) di pazienti con infarto acuto ricoverati in UTIC. Il trial, condotto in 29 centri francesi, ha arruolato 560 pazienti con STEMI anteriore (età media 61 anni, 21% rappresentato da donne, LVEF media 45%), randomizzandoli a ricevere per 4 settimane dall’evento acuto rivaroxaban 2,5 mg due volte al dì associato a DAPT (“gruppo triplice terapia antitrombotica”, n=277, ticagrelor associato ad ASA nel 69% dei casi), oppure a una sola DAPT (“gruppo sola DAPT” – n=283 – ticagrelor associato ad ASA nell’87% dei casi). Rivaroxaban è stato sospeso prematuramente in 42 pazienti nel gruppo con triplice terapia antitrombotica. La numerosità di campione (560 pazienti) è stata calcolata sulla base di una incidenza di eventi attesi nell’11% dei pazienti del gruppo “triplice terapia antitrombotica” versus 20% nel gruppo DAPT. A un mese (−5/+15 giorni) è stata eseguita una RMN per verificare la presenza di LVT (outcome primario), individuato in 38 pazienti del gruppo “triplice terapia antitrombotica” (13.7%) e in 47 pazienti del gruppo “sola DAPT” (16.6%) con una differenza di −2.9%; 95% CI, da −8.9% a +3.2%; P=.34). Tra i pazienti in DAPT, la trombosi era apparentemente più elevata (29%) nei pazienti in DAPT con ASA che in quelli con ASA e ticagrelor (6.9%). Il diametro del trombo non era significativamente differente tra gruppo in triplice (9 mm) versus sola DAPT (11 mm), così come i MACE (mortalità per ogni causa, infarto miocardico, stroke: 0.7% versus 1.1%). Il BARC bleeding ≥2 era non significativamente differente nel gruppo in triplice terapia versus sola DAPT (1.5% vs 0.7%). Solo il BARC bleeding 1 era più elevato nel gruppo in triplice terapia antitrombotica (Tabella). Take home message Nei pazienti con STEMI anteriore, una triplice terapia antitrombotica (DAPT + rivaroxaban a bassa dose) non ha significativamente ridotto l’incidenza di trombosi del ventricolo sinistro rispetto alla sola DAPT. La potenza limitata dello studio non permette di escludere un potenziale effetto benefico. Interpretazione dei dati L’incidenza di trombosi del ventricolo sinistro in questo studio, che ha incluso solo pazienti con infarto STEMI a sede anteriore, è stata globalmente del 15%, un dato inferiore rispetto a quanto osservato in alcune casistiche riportate in letteratura in popolazioni analoghe[3]McCarthy CP, Vaduganathan M, McCarthy KJ, et al. Left ventricular thrombus after acute myocardial infarction: screening, prevention, and treatment. JAMA Cardiol. 2018;3:642-649. … Continua a leggere. Questa è una problematica che ha progressivamente perso il suo impatto clinico per l’affermarsi nel tempo del trattamento con PCI primaria dell’infarto acuto, dell’utilizzo di farmaci che contrastano il rimodellamento ventricolare e di una terapia antiaggregante potente. Ne è prova che tale tematica non è affrontata nelle Linee Guida ESC del 2023[4]Byrne RA, Rossello X, Coughlan JJ, et al. ESC Scientific Document Group. 2023 ESC guidelines for the management of acute coronary syndromes. Eur Heart J 2023;44:3720-3826.doi:10.1093/eurheartj/ehad191, mentre era discussa e oggetto di raccomandazioni sull’utilizzo della terapia anticoagulante nelle Linee Guida più datate[5]Van de Werf F, Ardissino D, Betriu A, et al. for the Task Force on the Management of Acute Myocardial Infarction of the European Society of Cardiology. Management of acute myocardial infarction … Continua a leggere. Gli Autori attribuiscono la minore frequenza della trombosi ventricolare osservata nel gruppo randomizzato a DAPT, rispetto a quanto atteso (globalmente 16.6% in confronto all’ipotesi iniziale del 20% nel disegno dello studio), all’utilizzo di ticagrelor rispetto a clopidogrel nella maggioranza dei pazienti STEMI. In effetti, nello studio APERITIF (anche se questi dati non derivano da un confronto diretto tra uso di clopidogrel e uso di ticagrelor) l’incidenza di trombosi ventricolare è stata osservata con minor frequenza nei pazienti in DAPT che assumevano ticagrelor (7%), rispetto ai pazienti in DAPT basata su clopidogrel (29%). Un esperienza analoga è stata riportata in letteratura[6]Altıntaş B, Altındağ R, Bilge Ö, et al. The effectmof ticagrelor based dual antiplatelet therapy on development of late left ventricular thrombus after acute anterior ST elevation myocardial … Continua a leggere. Benchè questa osservazione sia interessante, il suo peso pratico risulta molto modesto. Nello studio PLATO, che ha confrontato ticagrelor con clopidogrel nelle sindromi coronariche acute, l’ictus ischemico si è verificato nell’1.1% di entrambi i gruppi, mentre i TIA sono stati osservati in percentuali ancora più ridotte (0.2% con ticagrelor versus 0.4% con clopidogrel). Bibliografia[+] Bibliografia ↑1 McCarthy CP, Vaduganathan M, McCarthy KJ, et al. Left ventricular thrombus after acute myocardial infarction: screening, prevention, and treatment. JAMA Cardiol. 2018;3:642-649. doi:10.1001/jamacardio.2018.1086 ↑2 Zhang Z, Si D, Zhang Q, et al. Prophylactic rivaroxaban therapy for left ventricular thrombus after anterior ST-segment elevation myocardial infarction. JACC Cardiovasc Interv. 2022;15:861-872. doi:10.1016/j.jcin.2022.01.28. ↑3 McCarthy CP, Vaduganathan M, McCarthy KJ, et al. Left ventricular thrombus after acute myocardial infarction: screening, prevention, and treatment. JAMA Cardiol. 2018;3:642-649. doi:10.1001/jamacardio.2018.1086. ↑4 Byrne RA, Rossello X, Coughlan JJ, et al. ESC Scientific Document Group. 2023 ESC guidelines for the management of acute coronary syndromes. Eur Heart J 2023;44:3720-3826.doi:10.1093/eurheartj/ehad191 ↑5 Van de Werf F, Ardissino D, Betriu A,