Cosa devono sapere i cardiologi sui disturbi del sonno.

What cardiologists should know about sleep
Pengo MF, Sogol J, Sanchez-de-la-Torre M, Schwarz EIEuropean Heart Journal 2022; 43: 2911–2913

Indice

Ricordiamo:

  • il 75% dei pazienti con ipertensione notturna soffre di OSA (apnee notturne). La mancanza quindi del “fenomeno di dipping” all’Holter pressorio deve insospettire il cardiologo. Il “non-dipping” è presente nel 48-84% dei pazienti con OSA, anche in assenza di ipertensione. L’uso di CPAP è in grado di sopprimere il fenomeno e di ridurre la pressione arteriosa notturna;
  • l’OSA non trattata aumenta il rischio di fibrillazione atriale, mentre il suo trattamento ne riduce gli episodi. Il cardiologo attento dovrebbe ricercare la presenza di OSA, in ogni paziente sottoposto a cardioversione o ablazione per fibrillazione atriale, soprattutto se presenta obesità;
  • i pazienti scompensati con OSA hanno una ridotta sopravvivenza e un maggior numero di ospedalizzazioni, rispetto a quelli senza OSA. L’aumento dell’attività, simpatica, le desaturazioni notturne e le variazioni di pressione intratoracica peggiorano l’emodinamica cardiaca;
  • la presenza di insonnia è un fattore di rischio cardiovascolare, in particolare per l’ipertensione. Il suo trattamento rappresenta una nuova frontiera per promuovere il benessere cardiovascolare.

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