Maggio 5, 2026

Insufficienza mitralica severa asintomatica: è giustificato un intervento precoce?

Le Linee Guida raccomandano l’intervento chirurgico nei pazienti con insufficienza mitralica (i.m.) severa se sintomatici oppure se asintomatici, ma con disfunzione ventricolare sinistra .  In questi pazienti non vi sono studi randomizzati di confronto e, data l’asintomaticità, è difficile eseguire ampi trial. Non resta che affidarsi a registri di qualità che si avvalgano anche di follow-up prolungati.

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Elettrostimolazione nei pazienti con blocco atrioventricolare: è il pacing del sistema di conduzione la prima scelta?

Lo studio, eseguito in 2 centri ospedalieri di Melbourne, ha randomizzato 202 pazienti con BAV di vario grado sintomatico (età media 77 anni, 70% uomini, BAV completo nel 40%, morfologia QRS tipo LBBB nel 13%, RBBB nel 40%, un terzo dei pazienti in fibrillazione atriale) con indicazione a pacing senza indicazione a resincronizzazione cardiaca in due gruppi…

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Quando riprendere l’anticoagulante orale diretto dopo un evento emorragico?

Il comportamento che il clinico deve tenere dopo un evento emorragico in un paziente che assuma anticoagulanti per fibrillazione atriale, è tuttora oggetto di discussione . In assenza di studi randomizzati, vari studi osservazionali hanno mostrato come la sospensione dell’anticoagulante comporti un rischio di stroke aumentato. Inoltre, la maggior parte delle esperienze descritte riguarda l’utilizzo del warfarin e pochi studi sono riportati in pazienti che assumano gli anticoagulanti orali diretti (DOAC)…

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Paziente anziano, fragile, in trattamento con warfarin: giova o è dannoso effettuare lo “switch” a DOAC?

Il COMBINE-AF è uno studio importante, perchè fa chiarezza su una problematica clinica abbastanza frequente: la fibrillazione è una patologia prevalentemente dell’anziano, spesso già in trattamento con warfarin. Il trial FRAIL AF era stato addirittura sospeso per futilità, in quanto i bleeding maggiori o di rilevanza clinica, che rappresentavano l’outcome primario dello studio e che nel disegno dello studio sarebbero dovuti essere inferiori nel gruppo “switch” a DOAC, risultavano invece, in una analisi a interim, essere decisamente più elevati proprio nel gruppo DOAC. Globalmente…

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Preventive percutaneous intervention of vulnerable coronary plaques.

Uno degli obbiettivi della cardiologia del futuro sarà quello di intervenire, con mezzi farmacologici o non-farmacologici, per impedire la progressione e le complicanze di queste lesioni ad alto rischio e ridurre gli eventi ischemici acuti. Lo stile di vita e l’utilizzo di farmaci ipolipemizzanti (statine e soprattutto gli inibitori di PCSK9) hanno dato risultati incoraggianti. Lo studio PACMAN-AMI…

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Great debate: ablation of atrial fibrillation should be performed in patients with heart failure with reduced ejection fraction

La terapia del paziente scompensato in fibrillazione atriale deve ancora essere ben definita. Mentre sono noti gli effetti benefici degli ACE-inibitori, ARBs e antagonisti del recettore per i mineralcorticoidi, anche in termini di riduzione delle recidive di fibrillazione atriale (AF), non ci sono dati di efficacia dimostrata per i betabloccanti. . Recentemente, è stato rivalutato il possibile beneficio derivante da un utilizzo dei glucosidi digitalici a basso dosaggio nei pazienti con FE ridotta …

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