Inquadramento
Benchè l’utilizzo ricreativo della cannabis non sia legalizzato nella maggior parte dei Paesi europei, il suo consumo non è trascurabile soprattutto tra i giovani. Questo fatto provoca una certa perplessità perchè i prodotti della cannabis hanno progressivamente aumentato il loro contenuto di delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), principale principio attivo psicotropo della cannabis. I dubbi riguardano gli effetti dannosi sul sistema cardiovascolare, in parte secondari alla stimolazione simpatica causata dal THC, con l’induzione di vasospasmo quale possibile causa di ischemia miocardica e cerebrale[1]Wolff V, Jouanjus E. Strokes are possible complications of cannabinoids use. Epilepsy Behav 2017;70:355–63. Peraltro, il cannabidiolo, l’altro costituente attivo primario della cannabis, possiede una azione anti-infiammatoria.
Lo studio in esame
Meta-analisi di 24 studi farmaco-epidemiologici, pubblicati tra il 2016 e il 2023, che includono informazioni e stime di rischio riguardanti l’uso di cannabis sulla mortalità cardiovascolare, sull’infarto miocardico non fatale, sindromi coronariche acute e stroke. Dei 24 studi, 17 erano trasversali, 6 di coorte e 1 “casocontrollo”. Sono state eseguite stime aggregate del rischio con modello a effetti “random” e valutazione della varianza inversa. In tutti gli studi, i soggetti analizzati utilizzavano cannabis per uso ricreativo; 14 studi si sono avvalsi di grandi database statunitensi, come il National Inpatient Sample (n=8, il Behavioural Risk Factor Surveillance System (n=4) e il National Health and Nutrition Examination Survey (n=2) con potenziali sovrapposizioni e informazioni su un totale di 432.245.972 soggetti. L’età media, segnalata in 16 studi, variava tra 19 e 59 anni, prevalentemente maschi (54–100%). La mortalità cardiovascolare è stata indagata in 3 studi, l’evenienza di sindrome coronarica acuta (ACS) in 7, stroke in 14. L’odds ratio per ACS, stroke e mortalità cardiovascolare associati a uso di cannabis sono stati rispettivamente 1.29 (95% CI 1.05 to 1.59), 1.20 (1.13 to 1.26) e 2.10 (1.29 to 3.42), con alta eterogeneità per ACS e stroke (valori di IÇ 84.6% e 79.2%), mentre il valore di IÇ era 0.0% per la mortalità cardiovascolare. Restringendo l’analisi ai 6 studi di coorte, i risultati ribadivano i dati osservati nell’intero campione.
Take home message
La meta-analisi, basata su dati del mondo reale mostra una associazione tra uso di cannabis ed eventi cardiovascolari. Questi dati indicano la necessità di una ricerca anamnestica dell’uso di cannabis nei pazienti, soprattutto se di età giovanile, che presentino un evento cardiovascolare.
Interpretazione dei dati
Lo studio indica l’associazione tra eventi cardiovascolari e uso di cannabis, ribadendo i risultati di precedenti ricerche[2]Jeffers AM, Glantz S, Byers AL, et al. Association of Cannabis Use With Cardiovascular Outcomes Among US Adults. J Am Heart Assoc 2024;13:e030178. L’analisi ha alcune limitazioni, come l’incompletezza dei dati (i registri talora non riportano l’utilizzo di sostanze a scopo non medico e pochi studi hanno raccolto informazioni sulla quantità e sulla modalità di assunzione della sostanza, caratteristiche che possono avere un peso prognostico rilevante), l’inclusione per lo più di studi trasversali che non permettono di scoprire una relazione causa-effetto tra l’outcome e l’esposizione alla cannabis e la sovrapposizione dei dati (gli individui potevano essere inclusi in più di un database). L’associazione descritta sembra indipendente dall’abitudine al fumo, in quanto tutti gli studi inclusi, tranne 5, avevano aggiustato i dati per il concomitante fattore di rischio cardiovascolare. Da notare, inoltre, che l’effetto nocivo della cannabis è stato osservato anche in soggetti non fumatori[3]Mian MN, Annam J, Altschuler A, et al. Clinician perspectives on barriers and facilitators to the treatment of adolescent cannabis use: A qualitative study. J Subst Use Addict Treat 2025;169:209559..

Tuttavia, per avere un quadro più preciso dell’entità del problema, è necessario che siano condotti studi sulla tipologia della cannabis assunta, in termini di concentrazione del THC, dei cannabinoidi sintetici, tenendo anche conto della tossicità dei particolati derivati dalla combustione e dei terpeni utilizzati per l’aromatizzazione. Avere dati precisi è fondamentale, vista l’espansione dell’uso della cannabis (negli USA il consumo riguarda il 7.5% dei soggetti nella fascia di età tra 35 e 50 anni, triplicato negli ultimi 15 anni, e il 10.4% della popolazione compresa tra 19 e 30 anni), raggiungendo ormai i livelli dell’uso abituale di alcol (7.6%) e del fumo (7.8%). Secondo Glantz e Silver, Autori dell’editoriale di accompagnamento dello studio[4]Glantz S, Silver L. It is time to treat cannabis as an important risk factor for cardiovascular disease. Heart 2025;111:1043-1044. , una corretta informazione sui rischi connessi all’uso della cannabis è fondamentale, per non rischiare di vanificare gli sforzi che negli anni hanno portato alla riduzione della mortalità cardiovascolare. La minimizzazione dei danni potenziali per favorire la legalizzazione della sostanza può avere serie conseguenze. La cannabis va considerata alla stessa stregua del tabacco: non criminalizzata, ma scoraggiata anche proteggendo l’esposizione passiva[5]Glantz S, Silver L. It is time to treat cannabis as an important risk factor for cardiovascular disease. Heart 2025;111:1043-1044..
Bibliografia[+]
| ↑1 | Wolff V, Jouanjus E. Strokes are possible complications of cannabinoids use. Epilepsy Behav 2017;70:355–63 |
|---|---|
| ↑2 | Jeffers AM, Glantz S, Byers AL, et al. Association of Cannabis Use With Cardiovascular Outcomes Among US Adults. J Am Heart Assoc 2024;13:e030178 |
| ↑3 | Mian MN, Annam J, Altschuler A, et al. Clinician perspectives on barriers and facilitators to the treatment of adolescent cannabis use: A qualitative study. J Subst Use Addict Treat 2025;169:209559. |
| ↑4, ↑5 | Glantz S, Silver L. It is time to treat cannabis as an important risk factor for cardiovascular disease. Heart 2025;111:1043-1044. |
Accedi per leggere tutto l'articolo
Inserisci i dati del tuo account su Cardiotalk per accedere e leggere tutto il contenuto dell'articolo.
Se non hai un account, clicca sul pulsante registrati e verrai reindirizzato al portale Cardiotalk per la registrazione.