Un signore di 28 anni senza precedenti cardiovascolari si presenta al Pronto Soccorso per un episodio sincopale verificatosi circa tre ore prima.
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Un uomo sulla settantina, fumatore, si presenta al Pronto Soccorso per una serie di episodi di dolore toracico associati a sincope. All’ingresso
Un signore di 36 anni affetto da cirrosi epatica viene ricoverato in Terapia Intensiva per uno shock emorragico, insufficienza epatica acuta su
Una donna sulla settantina, ipertesa, viene assistita dopo una perdita di coscienza. Sull’ambulanza diretta verso il Pronto Soccorso ha un arresto cardiaco
Un signore anziano (88 anni) presenta una lipotimia. È portatore di pacemaker bicamerale per un blocco AV. Il pacemaker era programmato per
Una signora di 21 anni, asintomatica, senza precedenti anamnestici, esegue un elettrocardiogramma pre-lavorativo (Figura). Qual è la diagnosi elettrocardiografica? L’ECG mostra brevi
Un uomo di 22 anni, senza alcuna anamnesi, ha una sincope e viene portato d’urgenza in Pronto Soccorso privo di conoscenza, senza
1. Tratta tutti I pazienti con fibrillazione atriale (AF) secondo lo schema AF-CARE, dove: 2. Prescrivi la terapia anticoagulante ai pazienti a
Durante un infarto miocardico acuto (IMA), la coronarografia permette di individuare la lesione responsabile del quadro clinico, definita lesione culprit, consentendo il trattamento mediante angioplastica e impianto di stent (PCI). È ampiamente dimostrato che la rivascolarizzazione completa delle lesioni coronariche stenosanti non responsabili (NCL), se angiograficamente o funzionalmente rilevanti, può migliorare la prognosi, con evidenze più consistenti nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), rispetto a quelli senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI)...
Nei pazienti con fibrillazione atriale colpiti da stroke, la riassunzione della terapia anticoagulante (OAC) diminuisce il rischio di nuovi eventi ischemici cerebrali. Tuttavia, il timing della riassunzione è tuttora incerto in quanto un riutilizzo precoce degli anticoagulanti diretti (DOAC) può ridurre il rischio di recidive, ma può determinare un infarcimento emorragico della lesione recente. Poichè alcuni studi randomizzati non hanno dato una risposta precisa al riguardo, una meta-analisi appare giustificata.
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