Stefano De Servi

Durata personalizzata della doppia terapia antiaggregante: quante sorprese dallo studio parthenope!

Lo studio PARTHENOPE è un trial con disegno fattoriale 2 x 2, condotto in 14 centri italiani, che ha confrontato, con una doppia randomizzazione i risultati della PCI ottenuti con uno stent privo di polimero vs uno con polimero biodegradabile (sulla base di una ipotesi di non-inferiorità) e una strategia di DAPT standard di 12 mesi vs una DAPT personalizzata, in accordo con il rischio ischemico ed emorragico valutato con il DAPT score (basata su una ipotesi di superiorità di quest’ultima sulla prima). Nell’articolo sono riportati i dati di questo secondo confronto, essendo stati già riportati i dati relativi al…

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Prasugrel o ticagrelor per le sindromi coronariche acute nei pazienti in dialisi?

Gli Autori hanno utilizzato TriNetX US Collaborative Network, una piattaforma che contiene dati aggiornati relativi a pazienti statunitensi con varie patologie, per individuare pazienti in dialisi con sindrome coronarica acuta, occorsa tra il 2011 e il 2024 e con una prescrizione a prasugrel o ticagrelor. Hanno così raccolto informazioni su 5.777 pazienti, inserendone, dopo propensity-score matching, 1.840 divisi in due gruppi (920 per gruppo). L’età media era 66 anni, il 68% rappresentato da diabetici, il 40% da anemici e il 22% da pazienti con pregresso infarto miocardico. Una variabile non associata con l’utilizzo di inibitori del recettore P2Y12…

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Abnormal electrocardiogram findings in athletes

In questo documento di consenso a cura della European Association of Preventive Cardiology della Società Europea di Cardiologia, su proposta del nucleo di Cardiologia dello Sport della stessa Associazione, vengono affrontate alcune tematiche sull’interpretazione dell’ECG negli atleti, un’area che spesso pone difficoltà interpretative in quanto gli atleti manifestano alterazioni ECG sospette pur in assenza di patologia cardiaca.

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Blood pressure-lowering efficacy of antihypertensive drugs and their combinations: a systematic review and meta-analysis of randomised, double-blind, placebo-controlled trials.

Lo studio è una meta-analisi di 484 trial randomizzati, placebo-controllati globalmente condotti in 104.176 pazienti ipertesi (età media di 54 anni) trattati con ACE-inibitori, ARB, β bloccanti, calcio-antagonisti o diuretici. Il follow-up era compreso tra 4 e 26 settimane. Gli studi di crossover con meno di 2 settimane di wash-out tra un farmaco e l’altro, venivano esclusi. L’endpoint principale era rappresentato dalla riduzione della pressione arteriosa sistolica (PAS) corretta per il placebo. L’intensità dell’effetto ipotensivo veniva categorizzato…

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Photon-counting computed tomography for stent assessment

La CT coronarica con detettore a contaggio di fotoni (Photon-counting detector CT -PCD-CT) è una nuova tecnica che, convertendo direttamente i fotoni in segnali elettronici migliora la risoluzione spaziale fornendo immagini più definite e dettagliate, eliminando l’effetto blooming, rispetto alle CT tradizionali. (Figura 1). Questo miglioramento tecnico ha ottime applicazioni anche per valutare la ristenosi intrastent e studiarne il meccanismo patogenetico. L’attuale classificazione delle ristenosi intrastent non è più basata sul solo dato angiografico, ma sull’imaging intracoronarico, ottenuto mediante studio IVUS oppure con OCT…

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Significato clinico di un sopraslivellamento di ST in AVR all’elettrocardiogramma dei pazienti con arresto cardiocircolatorio

Sono stati inclusi nell’analisi 443 pazienti con arresto cardiaco seguito da ROSC, osservati tra il 2011 e il 2022: l’età media era 61 anni, il 60.5% maschi. I due terzi avevano avuto un arresto extraospedaliero; era stato eseguito un ECG post-ROSC a una mediana di 52 minuti. Era identificabile un sopraslivellamento di ST (STEaVR) in aVR (≥1 mm al punto J) in 81 pazienti (18%) ed era più frequentemente osservabile nell’arresto extraospedaliero e meno frequentemente identificabile negli arresti immediatamente “scioccabili”. La mortalità ospedaliera globale è stata del 69.5% (308 pazienti) ed è stata significativamente più alta nei pazienti con STEaVR (86.4% vs 65.8%, P<0.001). All’analisi multivariata...

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A YOUNG MAN WITH SYNCOPE: WHAT IS THE DIAGNOSIS?

Un signore di 28 anni senza precedenti cardiovascolari si presenta al Pronto Soccorso per un episodio sincopale verificatosi circa tre ore prima. Non ha avuto altri sintomi, in particolare non dolore toracico, nè palpitazioni, nè dispnea. La pressione arteriosa è regolare, così come l’Rx torace. Il pannello A della Figura riporta l’elettrocardiogramma all’ingresso. Il pannello B mostra l’ecocardiogramma (asse lungo parasternale). Qual è l’interpretazione dell’ECG? Alla luce dell’ecocardiogramma, qual è la diagnosi clinica più probabile? L’elettrocardiogramma mostra un grado di blocco AV avanzato con un ritmo di scappamento giunzionale (vedasi il primo complesso QRS del pannello A riconoscibile per la morfologia dell’onda P successiva, seguito da onde P non condotte e complessi QRS con onda delta). Nonostante il trattamento con atropina e dopamina la conduzione AV non è migliorata, dato che suggerisce la presenza di una via fascicolo ventricolare piuttosto che una via accessoria tipica[1]Gong F, Yang L, Liu Q: Fasciculo-ventricular accessory pathway masked extensive atrioventricular conduction system disease in a patient with PRKAG2 syndrome. Ann Noninvasive Electrocardiol. … Continua a leggere.  L’ecocardiogramma mostra una ipertrofia concentrica senza gradiente significativo con FE 71%. La combinazione di alterazioni della conduzione, pre-eccitazione e ipertrofia concentrica suggeriscono una diagnosi di sindrome PRKAG2. In questa sindrome sono presenti disturbi di conduzione nel 44%dei pazienti e ipertrofia ventricolare sinistra nel 53% dei casi. Non infrequenti sono le aritmie sopraventricolari come flutter atriale o fibrillazione atriale. In questo paziente era presente una via fascicolo-ventricolare, che non bypassa il nodo AV come le vie accessorie tipiche, e quindi mostra la pre-eccitazione anche quando il complesso QRS origina dalla giunzione AV. La sindrome è causata da mutazioni nel gene che codifica per la protein-kinasi attivata da 5′ AMP (AMPK), in particolare per la sua subunità regolatoria γ2 (PRKAG2). AMPK è un enzima ampiamente coinvolto nella regolazione metabolica dell’ATP cellulare[2]Porto AG, Brun F, Severini GM, et al. Clinical spectrum of PRKAG2 syndrome. Circ Arrhythm Electrophysiol. 2016;9:e003121 doi:10.1161/CIRCEP.115.003. L’ipertrofia non è sarcomerica, ma dovuta a storage di glicogeno. Il trattamento della sindrome deve essere mirato a prevenire le complicanze aritmiche (incluso il rischio di morte improvvisa) e le anomalie di conduzione. Nel paziente in esame la diagnosi è stata confermata con test genetici. È stata eseguita una risonanza magnetica cardiaca che ha mostrato presenza di fibrosi e una ipertrofia con uno spessore settale di 22.6 mm. È stato impiantato un defibrillatore che nel successivo follow-up non è mai intervenuto. Il follow-up dei pazienti si basa su controlli ecocardiografici e monitoraggio Holter periodico per valutare la progressione della malattia. Pur non essendo disponibile una terapia specifica, sono prevedibili sviluppi positivi grazie alla terapia genica. Bibliografia[+] Bibliografia ↑1 Gong F, Yang L, Liu Q: Fasciculo-ventricular accessory pathway masked extensive atrioventricular conduction system disease in a patient with PRKAG2 syndrome. Ann Noninvasive Electrocardiol. 2024;29:e13134, doi.org/10.1111/anec.13134. ↑2 Porto AG, Brun F, Severini GM, et al. Clinical spectrum of PRKAG2 syndrome. Circ Arrhythm Electrophysiol. 2016;9:e003121 doi:10.1161/CIRCEP.115.003

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AN UNUSUAL ST-SEGMENT ELEVATION IN UNEXPLAINED SYNCOPE

Un uomo sulla settantina, fumatore, si presenta al Pronto Soccorso per una serie di episodi di dolore toracico associati a sincope. All’ingresso è asintomatico, la troponina e la glicemia sono nella norma, l’ECG mostra ritmo sinusale con T negative nelle derivazioni infero-laterali. Nulla di rilevante alla TAC toracica e cerebrale. La funzione sistolica all’ecocardiogramma è nella norma. Poichè gli episodi si ripetono, durante il ricovero viene eseguito un ECG Holter che mostra, in concomitanza con la sincope, un sopraslivellamento del tratto ST a tipo onda lambda[1]Gussak I, Bjerregaard P, Kostis J. Electrocardiographic “lambda” wave and primary idiopathic cardiac asystole: a new clinical syndrome? J Electrocardiol. 2004;37:105-107. … Continua a leggere, a lenta regressione, che suggerisce una patogenesi vasospastica. Questo pattern elettrocardiografico è spesso prodromo di una aritmia ventricolare maligna (tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare). In un altro episodio, clinicamente analogo, si registra un elettrocardiogramma che mostra un sopraslivellamento di ST meno marcato con un blocco atrioventricolare avanzato (Figura, pannello B). Lo spasmo coronarico quale vaso (o quali vasi) interessa? La coronarografia ha mostrato una coronaria destra con un restringimento del 50% di natura funzionale, poichè esso non era più presente a un successivo controllo. L’arteria circonflessa mostrava una stenosi del 90% persistente al tratto medio. Tale lesione è stata trattata con stenting. Lo spasmo è stato verosimilmente multivasale. Nel primo tracciato (pannello A della Figura) l’arteria interessata dal vasospasmo è la circonflessa, perchè il sopraslivellamento di ST è presente anche nelle derivazioni laterali, è maggiore in II che in III e si accompagna a sottoslivellamento marcato in V1-3 e aVR. Nel pannello B, l’arteria interessata è la coronaria destra, perchè non vi sono alterazioni nelle precordiali (tranne che in V1 ove è presente un lieve sopraslivellamento di ST). Il paziente è stato dimesso in diltiazem ed è asintomatico a 6 mesi. Bibliografia[+] Bibliografia ↑1 Gussak I, Bjerregaard P, Kostis J. Electrocardiographic “lambda” wave and primary idiopathic cardiac asystole: a new clinical syndrome? J Electrocardiol. 2004;37:105-107. doi:10.1016/j.jelectrocard.2004.01.001.

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ELECTRIC EXTREMIS IN A CRITICALLY ILL PATIENT

Un signore di 36 anni affetto da cirrosi epatica viene ricoverato in Terapia Intensiva per uno shock emorragico, insufficienza epatica acuta su cronica, insufficienza respiratoria che richiede la ventilazione meccanica. Presenta anasarca con ascite e ittero. Ha una ipokaliemia (2.4 mmol/L) e la troponina non è dosabile. Il suo elettrocardiogramma (Figura 1) mostra un sopraslivellamento di ST, che fa scattare una allerta di possibile STEMI. Qual è la corretta interpretazione dell’elettrocardiogramma? L’ECG mostra una bradicardia sinusale con extrasistolia ventricolare bigemina (freccia blu). A prima vista l’ECG potrebbe richiamare uno STEMI, ma la morfologia non è tipica dello STEMI e richiama piuttosto le “onde di Osborn” (“J waves”, frecce rosse), descritte in condizioni di ipotermia[1]Yan GX, Antzelevitch C. Cellular basis for the electrocardiographic J wave. Circulation 1996;93:372–379. doi:10.1161/01. cir.93.2.372., ipercalcemia e anomalie della corrente di uscita del potassio durante la fase 1 del potenziale d’azione (Ito). L’ampiezza dell’onda J all’ECG di superficie è direttamente legata all’ampiezza dell’incisura del potenziale d’azione epicardico: abbassandosi la temperatura corporea l’incisura appare più evidente a livello del potenziale d’azione epicardico che all’elettrocardiogramma di superficie (Figura 2). Le onde J sono presenti sul tracciato elettrocardiografico anche quando ci sono rapide variazioni elettrolitiche, ad esempio se vi è una terapia diuretica aggressiva, come nel paziente in esame. Una ipokaliemia rapidamente indotta può essere anche responsabile dell’extrasistolia ventricolare con un meccanismo analogo in quanto la perdita della morfologia a cupola del potenziale d’azione e le aritmie da rientro in fase 2 sono Ito mediate. Tali alterazioni sono reversibili normalizzando il livello di potassio, come avvenne in questo paziente. Bibliografia[+] Bibliografia ↑1 Yan GX, Antzelevitch C. Cellular basis for the electrocardiographic J wave. Circulation 1996;93:372–379. doi:10.1161/01. cir.93.2.372.

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ST-SEGMENT ELEVATION IN A WOMAN WITH OUT-OF-HOSPITAL CARDIAC ARREST

Una donna sulla settantina, ipertesa, viene assistita dopo una perdita di coscienza. Sull’ambulanza diretta verso il Pronto Soccorso ha un arresto cardiaco senza un ritmo “scioccabile”; viene sottoposta a rianimazione cardiopolmonare per 19 minuti prima della ripresa di una circolazione spontanea (ROSC). Viene quindi eseguito un elettrocardiogramma, sotto riportato. Quali alterazioni mostra il tracciato? Sulla base dell’ECG vi è indicazione ad eseguire una coronarografia urgente indipendentemente da altre indagini cliniche e laboratoristiche? L’elettrocardiogramma mostra un sopraslivellamento di ST fuso con la precedente onda R gigante (alterazioni note come “shark fin” e “lambda wave”) nelle derivazioni laterali con sottoslivellamento in V1-V2, indicativo di lesione transmurale posteriore. È presente un’acidosi mista (respiratoria e metabolica: pH:7.14, PaCO2: 68mmHg, HCO3: 22.4 mmol/L, acido lattico: 5.37mmol/L) senza iperkalemia (potassio: 3.54mEq/L). All’ecocardiogramma la cinesi è corretta, la troponina T lievemente mossa e l’NTproBNP normale. Poichè la paziente rimane priva di conoscenza, viene richiesta una TAC cerebrale urgente che mostra una emorragia subaracnoidea estesa. Viene esclusa anche una possibile embolia polmonare. Non vengono eseguiti ulteriori accertamenti e la paziente, ricoverata in Neurologia, decede due giorni dopo. Le alterazioni elettrocardiografiche presenti all’ingresso in Pronto Soccorso non esprimevano un infarto acuto del miocardio, ma sono state giudicate conseguenti alla alterazione cerebrale. La diagnosi si basava sull’assenza di dolore toracico precedente l’arresto, la perdita di coscienza senza evidenza di un ritmo “scioccabile” e l’assenza di recupero dopo il ROSC, la normalità della contrattilità miocardica all’ecocardiografia. Sono frequenti modificazioni elettrocardiografiche di tipo ischemico nell’emorragia cerebrale e sono considerate successive a una iperstimolazione simpatica, che causa un rallentamento della conduzione trasmurale dello stimolo associata ad alterazioni elettrolitiche. Generalmente, le modificazioni dell’ECG riguardano l’allungamento del QT, alterazioni delle onde T e comparsa di onde U, sottoslivellamento del tratto ST e onde R elevate[1]Mitsuma W, Ito M, Kodama M, et al. Clinical and cardiac features of patients with subarachnoid haemorrhage presenting with out-of-hospital cardiac arrest. Resuscitation 2011; 82:1294-7.9). Tuttavia, … Continua a leggere. Bibliografia[+] Bibliografia ↑1 Mitsuma W, Ito M, Kodama M, et al. Clinical and cardiac features of patients with subarachnoid haemorrhage presenting with out-of-hospital cardiac arrest. Resuscitation 2011; 82:1294-7.9). Tuttavia, anche se meno frequente, può essere registrato un ST sopraslivellato, che simula uno STEMI in questa condizione clinica((Park I, Kim YJ, Ahn S, et al. Subarachnoid hemorrhage mimicking ST-segment elevation myocardial infarction after return of spontaneous circulation. Clin Exp Emerg Med. 2015;2:260-263. doi:10.15441/ceem.15.012

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